Milano ha da sempre guardato alla tecnica e al futuro e da alcuni anni guarda con attenzione alle proposte green per diventare una città eco friendly e smart.

Le soluzioni finora adottate per raggiungere questo scopo sono parecchie: dagli edifici “green”, alle postazioni di bike sharing, fino alla presenza di numerose piste ciclabili per incentivare l’utilizzo di mezzi di trasporto più ecologici. 

Non stupisce quindi che ancora una volta sia Milano la prima città a sperimentare un nuovo tipo di asfalto a base di grafene, molto più resistente ed ecologico, che migliorerà la circolazione su strada.

Per una città le infrastrutture sono fondamentali e troppo spesso si espongono solamente i lati negativi delle nostre strade.

La novità quindi, anche se per ora è ancora in fase sperimentale, rappresenta un motivo di orgoglio per la città.

Una nuova tecnologia tutta made in Italy

A Milano, un tratto di circa 500 m della SP 35 Milano-Meda è stato di recente ricoperto agli inizi di settembre con questo nuovo tipo di asfalto derivato dal grafene.

Il nuovo tratto di strada è stato presentato dall’industria chimica Interchimica insieme a Città metropolitana di Milano, a Directa Plus (una delle maggiori aziende italiane che si occupano della creazione di prodotti a base di grafene, addirittura quotata all’Aim di Londra), a G. Eco e all’Università degli Studi di Milano Bicocca.

All’inizio di ottobre anche la SP 40 Lacchiarella ha subito il rifacimento di una parte del percorso con questa tecnologia. 

Il progetto venne avviato da Interchimica, azienda fondamentale nella produzione di additivi per l’asfalto e attiva nel mercato di 90 Paesi.

Federica Giannattasio, amministratore delegato dell’azienda, spiega come il progetto sperimentale è iniziato quattro anni fa con la partecipazione a un bando regionale: l’azienda ha iniziato a testare l’inserimento all’interno dell’asfalto tradizionale di un additivo al grafene denominato Gipave.

Fin dalle prime osservazioni si è potuto notare come l’asfalto diventasse più resistente e duraturo. 

L’esperimento si è poi potuto spostare direttamente su strada e ciò ha reso possibile l’accelerazione dei tempi; i test infatti potranno essere conclusi con ogni probabilità essere con la fine del 2019, per arrivare possibilmente a una commercializzazione del prodotto già a partire dal 2020.

Questo tipo di asfalto rappresenterebbe una grossa fonte di risparmio per le città: si è infatti osservato che, oltre ad essere perfettamente ecologico, esso risulta il doppio resistente rispetto all’asfalto comune.

Questo significa che si risparmierà sugli interventi di manutenzione. 

Per questo motivo, per testare al meglio la resistenza di questo nuovo materiale, si è scelto un tratto di strada particolarmente trafficata come appunto la SP Milano-Meda. 

Gipave: il materiale dell’innovazione ecologica

Il Gipave è un materiale creato a partire dal grafene, il quale, grazie alle sue principali proprietà, ossia resistenza pari a quella di un diamante e particolare flessibilità, viene oggi utilizzato in diversi campi industriali, in particolare nel settore tecnologico e digitale, in cui viene impiegato in quanto ottimo conduttore di elettricità.

Proprio grazie a queste caratteristiche, il grafene derivato dal carbonio viene anche impiegato per la costruzione di celle fotovoltaiche e nell’industria biomedica.

Per ottenere la miscela perfetta di Gipave e renderla utilizzabile per asfaltare le strade, ci sono voluti parecchi anni di esperimenti.

Una delle conquiste principali di questo nuovo materiale è quella di essere perfettamente eco friendly: all’interno della miscela infatti viene utilizzata la plastica dura, ossia quel tipo di plastica difficile da smaltire e da riciclare.

Il Gipave quindi rappresenta un perfetto modo alternativo di utilizzare un materiale che andrebbe altrimenti ad alimentare l’inquinamento dovuto all’inefficienza nello smaltimento dei rifiuti, uno dei principali problemi delle città moderne.

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