Come occorre procedere con il fornitore A2A per la voltura in caso di decesso? Rispetto alla richiesta di voltura tradizionale, che prevede il passaggio dell'intestatura della fornitura dal precedente proprietario a quello nuovo, la voltura A2A per decesso richiede una procedura particolare. A seguire un breve approfondimento sul tema. Verranno trattati in maniera dettagliata gli step da compiere per completare in maniera corretta il procedimento.

Richiesta voltura A2A per decesso

Se si ha la necessità di richiedere al fornitore A2A una voltura per decesso è importante sottolineare da subito che la procedura non può essere fatta online ma soltanto contattando il numero verde dell'assistenza clienti e recandosi presso uno degli sportelli presenti in varie città italiane. L'altra differenza con una voltura A2A tradizionale è la documentazione richiesta. Infatti, se per la prima sono sufficienti un documento di identità, i dati anagrafici, il codice POD e/o PDR, per la voltura A2A per decesso viene chiesto obbligatoriamente anche il certificato di morte dell'intestatario precedente. Se il volturante, cioè chi sta presentando domanda di voltura per modificare l'intestatario della fornitura del contratto di luce e/o gas rimasta attiva, non è un familiare dell'intestatario precedente, può accedere a quello che viene definita voltura umana o subentro totale. Come previsto dalla legge, il volturante riceverà le stesse condizioni economiche contrattuali del precedente intestatario della fornitura. Inoltre, occorre sottolineare che nell'eventualità della presenza di un deposito cauzionale, esso viene trasferito in automatico al nuovo titolare della fornitura.

Costo voltura A2A per decesso

La voltura A2A per decesso è gratuita per i familiari del defunto che, al momento della morte del loro caro, avevano la domiciliazione presso l'abitazione per cui si sta chiedendo la voltura. Se chi richiede la voltura non è un familiare del defunto va incontro ai seguenti costi (riferiti al mercato libero, ndr): 27,03 euro da corrispondere per oneri amministrativi, oltre a un addebito dei costi stabilito nel contratto. Coloro che invece richiedono una voltura all'interno del mercato tutelato pagano un'imposta di bollo pari a 16 euro oltre a un contributo di 23 euro, quest'ultimo previsto per legge.