In caso di trasferimento presso una nuova abitazione o di cambiamento del proprio inquilino, è possibile effettuare la voltura A2A per modificare l'intestatario del contratto di fornitura. Vediamo in che modo procedere, quali sono i documenti necessari, le tempistiche e i costi richiesti.

Cos'è la voltura A2A

Come si anticipava, con la voltura è possibile modificare il nominativo dell'intestatario dell'utenza energetica: in questo modo, infatti, si permette il subentro di altro soggetto all'interno del contratto, quando il precedente intestatario non è più interessato ad esserne titolare. Ciò avviene, ordinariamente, quando vi è un trasloco da parte del vecchio proprietario/inquilino e subingresso di un nuovo soggetto ad abitare l'appartamento: in questo caso, si permette al nuovo proprietario/inquilino di subentrare in un contratto attivo. Questo significa che la voltura A2A è possibile soltanto nell'ipotesi in cui non sia stato chiuso il contatore luce/gas per morosità del precedente intestatario: in altri termini, il contratto deve essere ancora attivo. Ne consegue che la voltura è possibile soltanto quando il contatore è attivo, altrimenti si dovrà procedere ad un atto diverso, che è il subentro. Una volta ultimata la procedura, il nuovo intestatario beneficerà delle medesime condizioni contrattuali previste per il vecchio titolare, di modo che non sarà necessario recedere dal vecchio contratto ed effettuare una nuova attivazione.

Come si fa la voltura A2A?

Per procedere alla voltura è necessario, oltre al nome del nuovo intestatario e ai dati relativi all'utenza, anche le generalità anagrafiche del precedente titolare. Più nel dettaglio, sarà necessario indicare i dati relativi al proprio contatore, nonché effettuare una lettura del medesimo, così da permettere al nuovo intestatario di pagare soltanto per le forniture future. Per quanto concerne i documenti da inviare, questi riguardano i dati anagrafici del nuovo e del vecchio intestatario, l'indirizzo di residenza corredato da un valido documento d'identità; inoltre, andranno indicati gli indirizzi e codici POD (per la fornitura luce) o PDR (per il contatore del gas). La procedura deve essere effettuata, solitamente, da parte del nuovo soggetto che subentra nell'abitazione.

Tempistiche e costi della voltura A2A

Una volta che sia stata inviata la domanda, unitamente ai documenti da allegare, la modifica dell'intestatario del contratto A2A Energia avviene in circa due settimane. Come visto, la procedura viene avviata generalmente dal nuovo inquilino/proprietario, anche se è possibile ripartire l'onere con il vecchio proprietario, soprattutto nel caso in cui si proceda ad un affitto breve (non superiore ad un anno) nei confronti del nuovo abitante dell'appartamento. A prescindere da come le parti abbiano intesto dividere le spese, queste ultime sono composte da una quota fissa, pari a: un contributo di 26,13 euro per gli oneri amministrativi in favore del distributore locale; un contributo di 23 euro per gli oneri di gestione; un ulteriore deposito cauzionale nel caso si decida di pagare mediante bollettino; l'IVA al 22% sulle prime due voci di spesa. Ne consegue che, in alcuni casi, il nuovo inquilino/proprietario potrà preferire di non sobbarcarsi delle spese appena considerate, valutando l'opportunità di cambiare operatore. Ad esempio, invece di rimanere nel vecchio contratto è possibile passare a Sorgenia, sottoscrivendo l'offerta Next Energy che, oltre a presentare un profilo tariffario molto conveniente (caratterizzato anche dalla tariffa fissa per il primo anno di sottoscrizione), permette di procedere al passaggio in modo del tutto gratuito e senza alcun onere o adempimento da parte del richiedente: infatti, è direttamente il nuovo operatore a gestire la pratica, interrompendo la vecchia utenza e attivando quella Sorgenia.