Bolletta Enel scaduta da un mese

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Ogni mese sono diversi gli utenti che non pagano la bolletta Enel entro la data di scadenza indicata nel bollettino postale. Se la bolletta Enel è scaduta da un mese, il fornitore può cautelarsi con una semplice riduzione della potenza del contatore o con un avviso di sospensione della fornitura. A seguire un breve approfondimento su cosa fare per ripristinare la potenza del contatore o i passi da seguire qualora si riceva l’avviso di sospensione, oltre a un consiglio pratico su come evitare di incappare in situazioni come queste.

Bolletta Enel scaduta da un mese: depotenziamento contatore o avviso di sospensione della fornitura

Enel può procedere con il depotenziamento del contatore o con un avviso di sospensione della fornitura. In entrambi i casi, per evitare conseguenze peggiori, come ad esempio il distacco della luce, l’utente intestatario della fornitura è tenuto a saldare l’importo arretrato della bolletta, oltre agli interessi di mora, comunicando a Enel l’avvenuto saldo attraverso la copia della ricevuta di pagamento. In caso di distacco della luce, Enel necessita anche del codice POD, del codice cliente e dell’indirizzo della fornitura per la riattivazione del contatore.

Come evitare sia la riduzione della potenza elettrica del contatore che l’avviso di sospensione della fornitura

Gli utenti Enel hanno a disposizione la domiciliazione bancaria, metodo di pagamento sicuro che prevede l’addebito automatico dell’importo fatturato in bolletta dal conto corrente indicato al momento della richiesta di attivazione. La domiciliazione bancaria della bolletta può essere richiesta sia tramite la compilazione del modulo allegato a ciascuna bolletta della luce e del gas Enel ma anche tramite l’area clienti personale.