Cambiare fornitore fa risparmiare?

Non c’è una risposta univoca alla domanda se cambiare fornitore fa risparmiare o meno. Infatti, tutto dipende dalla ricerca che viene effettuata prima. Per questo motivo, è indispensabile eseguire un confronto fra quante più offerte possibili per poi scegliere quella più conveniente alle proprie esigenze. A seguire un approfondimento sul cambio fornitore luce e gas, con gli elementi più importanti da prendere in considerazione se si sceglie di cambiare il proprio fornitore con uno nuovo.

Passaggio da mercato tutelato a mercato libero

Il passaggio da mercato tutelato a mercato libero fa sempre risparmiare. Secondo alcune recenti ricerche di mercato, il risparmio sarebbe nell’ordine del 40 per cento. Si tratta di un passaggio fondamentale, addirittura obbligatorio a partire dal 1° luglio del prossimo anno (2020, ndr).

Tariffa monoraria o bioraria?

Nel caso specifico di un cambio fornitore per la luce elettrica, è importante scegliere tra tariffa monoraria e tariffa bioraria. La prima è più conveniente per le famiglie che sono spesso in casa e hanno un consumo della luce omogeneo durante tutta la settimana. La seconda invece consente di ridurre la spesa in bolletta alle coppie e ai singoli utenti che sono spesso fuori casa durante i giorni feriali e concentrano i propri consumi alla sera e durante il fine settimana.

Passare a Sorgenia

Scegliere Sorgenia come nuovo fornitore consente di ottenere un risparmio notevole. Infatti, Next Energy è l’offerta più conveniente al momento, grazie al prezzo di 0,056 euro/kWh per la componente luce e 0,23 euro/Smc per il gas (costo bloccato per il primo anno).