Chiunque abbia un contratto di fornitura elettrica attivo con un determinato operatore energetico può tranquillamente cambiare gestore in qualunque momento e in maniera davvero molto semplice. Basteranno, infatti, pochi minuti per farlo, non ci saranno costi aggiuntivi da sostenere e, cosa più importante, non ci sarà alcuna interruzione del servizio.

Il cosiddetto switch, ovvero il passaggio di un cliente da un operatore all’altro, è semplice e rapido. Potrà essere fatto in pochi passaggi per telefono o su internet, previa consultazione di quelle che sono le offerte al momento più vantaggiose e ideali per le proprie necessità. In Italia, infatti, vi è il mercato libero per cui i clienti possono scegliere tranquillamente con quale gestore attivare il contratto e a quali condizioni. La modalità per effettuare lo switch non prevede alcun passaggio particolare. Il cliente, infatti, deve semplicemente sottoscrivere un nuovo contratto con un altro gestore che si andrà a sostituire a quello precedente. Questo vale sia per il mercato tutelato (che comunque sparirà a partire dal primo luglio 2019) sia per il mercato libero. Nel momento stesso in cui il cliente sottoscrive il nuovo contratto, il nuovo gestore comunica il recesso a quello precedente senza che i clienti debbano affrontare ulteriori incombenze. Ogni pratica a livello tecnico e amministrativo, dunque, è affidata al nuovo gestore. Per sottoscrivere un nuovo contratto energetico bisogna ricordare di tenere a portata di mano alcuni dati fondamentali da comunicare all’operatore. Si tratta dei dati anagrafici dell’intestario del contratto, del codice fiscale, del codice Iban per l’addebito delle bollette in conto corrente, del numero di telefono a cui poter essere rintracciati e dell’indirizzo email a cui, sempre più spesso, vengono inviate le fatture in formato elettronico. Ultimo, ma non meno importante, il codice POD che identifica in modo univoco il contatore.

I tempi per il cambio dell’operatore energetico sono strettamente correlati a quelli necessari per il disbrigo di tutte le pratiche burocratiche da parte del nuovo fornitore. Queste verifiche sono importantissime per trasportare e consegnare l’energia ai contatori dei clienti, evitando interruzioni del servizio. Nel momento stesso in cui avviene la stipula del contratto, il nuovo operatore comunica la data in cui avverrà il passaggio definitivo. Normalmente i tempi necessari variano tra 1 e 2 mesi. Ad esempio, effettuando il cambio operatore nel mese di maggio, il mese decorrerà a partire dal 1° giugno ed il passaggio al nuovo fornitore avverrà al massimo entro il 1° luglio.
Alcuni giorni prima del termine fissato, viene effettuata la lettura del contatore. In questo modo, il vecchio gestore potrà inviare l’ultima fattura al cliente comprensiva dell’eventuale conguaglio e, dai valori rilevati partiranno anche i conteggi relativi alle fatture del nuovo operatore.

Dal 2007 in Italia il cambio dell’operatore energetico è completamente gratuito. Nessun costo aggiuntivo, dunque, è previsto per il cliente. Al massimo vi possono essere le spese relative ad eventuali costi di bollo e il cosiddetto deposito cauzionale, un importo che può essere al massimo di 11,50 € per Kwh di potenza contrattuale da restituire entro 30 giorni dalla chiusura eventuale del contratto. Questo vuol dire che per un contratto tipo da 3 Kw il costo sarà di 34,50 euro di cui 16,50 euro da corrispondere alla firma del contratto e il rimanente rateizzato in bolletta.

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