La cessazione amministrativa Enel si verifica quando un titolare di una fornitura energetica con Enel Energia o il Servizio Elettrico Nazionale non paga una o più bollette e non risponde alle sollecitazioni da parte del fornitore. In caso di morosità prolungata per più di 30 giorni dalla scadenza del termine ultimo previsto nell'avviso di sospensione della fornitura, viene avviata la pratica di cessazione amministrativa Enel, la quale prevede il distacco della luce. Inoltre, il distributore locale invia un tecnico specializzato per apporre i sigilli al contatore. A seguire un breve approfondimento sulla cessazione amministrativa Enel.

Cessazione amministrativa Enel: richiesta da parte del nuovo proprietario dell'abitazione

Se l'immobile viene nel frattempo occupato da un nuovo inquilino/proprietario, quest'ultimo ha diritto di richiedere la cessazione amministrativa all'Enel per poter riattivare il contatore e disporre della luce elettrica. La richiesta può essere presentata al numero verde 800.900.860 oppure tramite l'area clienti di Enel Energia (previa registrazione). Qualora la richiesta vada presentata al Servizio Elettrico Nazionale, il numero verde da contattare è 800.900.800 oppure il numero a pagamento 199 50 50 55.

Cessazione amministrativa Enel: subentro o voltura

Una volta presentata la richiesta di cessazione amministrativa Enel, il nuovo proprietario dell'immobile deve operare un normale subentro per la riattivazione del contatore. Qualora invece il contatore sia solo sospeso, il proprietario dell'abitazione deve richiedere una voltura. È importante sottolineare come non sia possibile - in caso di cessazione amministrativa Enel - aderire a un'offerta di Enel Energia.