La Ciclovia Tirrenica, l’arteria ciclistica di 668 chilometri da Ventimiglia a Roma, è ormai quasi pronta. Il progetto coinvolge in prima riga la Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta (Fiab) con la Regione Liguria, Regione Toscana e Regione Lazio.

Tutti uniti in un sentiero che porta ad una maggiore libertà e ad un’aria, si spera, più pulita. Il progetto fa da apripista a tante idee future che si spera possano coinvolgere l’ambiente e l’ecologia, dando la libertà a tanti ciclisti e non di muoversi liberamente ed in sicurezza sulle due ruote.

Ciclovia Tirrenica: il via all’accordo

L’accordo è stato firmato dal presidente della Federazione, Alessandro Tursi, e dagli Assessori regionali Giacomo Raul Giampedrone (Liguria), Vincenzo Ceccarelli (Toscana) e Mauro Alessandri (Lazio). Le regioni coinvolte hanno deciso di ripartire gli oltre 15 milioni di euro di finanziamenti stanziati dal Ministero delle Infrastrutture: 6 andranno alla Liguria, 5,3 alla Toscana e 4 al Lazio. In merito al progetto in questione si pensa sia un enorme passo in avanti nell’ampliamento della rete ciclabile italiana Inoltre la ciclovia è una delle dieci ciclovie turistiche sulle quali sta investendo il Ministero delle Infrastrutture, la cui costruzione permetterà una svolta nel settore turistico, ambientale e della salute dei cittadini.

Le origini del progetto

La promozione della ciclabilità in tutti i suoi aspetti è diventato un aspetto centrale della mobilità sostenibile urbana ed extraurbana e rappresenta il centro del progetto della FIAB. Proprio da parte loro arriva l’idea della creazione di una rete ciclabile nazionale BICITALIA. L’associazione è un network nazionale che considera esclusivamente gli ambiti di collegamento di grande respiro, ovvero vengono qui proposti itinerari ad uso della bicicletta di dimensione sovra-regionale o di collegamento con i Paesi confinanti.

Non sono pertanto considerati, se non sono integrati nella rete nazionale, gli itinerari ciclabili di dimensione regionale o, più frequentemente, provinciale che pure possono essere di grande interesse e qualità come ad esempio le reti provinciali di Torino, Trento e Bolzano, Modena, Lodi, Brescia, Milano, Parma, Pisa e, forse la prima in Italia ad intraprendere questa strada, Mantova.

Ciclovia Tirrenica: le caratteristiche della nuova linea

Sono chiari gli elementi che dovranno caratterizzare la nuova rete italiana dedicata alle due ruote. In primo luogo, deve garantire il trasporto sicuro e veloce, l’aspetto più spettacolare e immaginifico per la diffusione dell’uso della bicicletta come mezzo di trasporto pulito e sostenibile. Una rete lente ma efficiente che abbia una dignità parificabile a quella di altri mezzi di locomozione cittadina.

Deve garantire la conservazione del territorio, in quanto la rete ciclabile permette il recupero di una viabilità di un territorio che senza questa rete andrebbe probabilmente perduto. Infatti, la costruzione della rete di questo tipo permette la valorizzazione di strade vicine e viadotti. Inoltre, la rete andrà ad accrescere il turismo delle reti locali, su piccola scala nei territori attraversati dalle ciclovie. Infatti, permetterà il ristoro dei viaggiatori, oltre alla possibilità di creare delle gite sui territori limitrofi, la creazione di un’apposita linea editoriale (mappe e guide) dedicate al percorso.

Grazie a questa rete si pensa che vi potrebbe essere un aumento del 20% del turismo estero. Permetterebbe l’intermobilità, ovvero la combinazione del treno e bici che permettono un trasporto ed efficace. Da molti anni il progetto è quello di rendere la via a due ruote efficiente ed innovativa. Questa può essere la scelta migliore per il futuro di tutti sia per quanto riguarda la salute, che per la viabilità, scegliendo una via innovativa, comoda ed ecosostenibile. Non vediamo l’ora di potere guidare la nostra bicicletta sulla nuova ciclovia tirrenica, un modo innovativo di viaggiar in Italia!

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