Come riconoscere le bollette Acea

Quando ci si trova a dover pagare una bolletta, nella maggior parte dei casi si fa attenzione solo all'ammontare senza preoccuparsi di valutare quali siano gli altri parametri e i codici riportati sulla bolletta stessa. Tuttavia, per avere una maggiore sicurezza e consapevolezza delle bollette, si dovrebbe sempre controllare che la bolletta che viene rilasciata sia quella relativa alla propria utenza, verificando la corrispondenza con il codice POD o PDR del contatore a seconda che si tratti di una bolletta della luce o del gas. Se, invece, non si riceve una determinata bolletta, ci si può trovare ad avere un sollecito dall'Acea per il mancato pagamento. In questo caso, il fornitore non riporterà sul sollecito solo il costo della bolletta ma anche e soprattutto un codice, che permette di identificare la bolletta stessa. Questo codice di riferimento della bolletta Acea in realtà rappresenta il numero di fattura, che permette di riconoscere in qualsiasi contesto una bolletta specifica. Il numero di fattura della bolletta è unico per ogni bolletta e per ogni cliente: in questo modo si potrà avere sempre la sicurezza di poter associare a quel numero di fattura un'utenza ben precisa. Per maggiore praticità, poi, al numero di riferimento della bolletta viene solitamente associato anche l'importo. Questo perché per i clienti è più facile riconoscere le bollette dagli importi, che sono solitamente scritti in maniera più grande e ben visibile, rispetto invece ai codici specifici, siano essi quelli relativi al contatore o al numero della fattura. Il codice di riferimento della bolletta può essere utilizzato anche per inviare comunicazioni al fornitore: in caso di contestazione ad esempio, si dovrà indicare all'Acea il numero preciso della bolletta e non il costo o altra informazione. Per questo è bene saperlo riconoscere.