Nella bolletta che Enel Energia invia in forma cartacea o telematica al cliente, ci sono tutti i dati necessari per sapere nel dettaglio i costi sostenuti durante il bimestre preso in esame. Partendo dalla parte in alto a destra c'è l'intestazione con i dati aziendali. Oltre ad avere le informazioni per contattare il fornitore, c'è un dato importante che riguarda la tipologia di mercato con cui si è sottoscritto il contratto che può essere libero o a maggior tutela. Subito sotto l'intestazione ci sono i così detti Dati Fornitura: altre informazioni che riguardano sia il fornitore che l'utente finale, con la presenza del numero del contatore, la tipologia cliente (domestico residente o non residente), tipologia di uso (gas o elettricità), tipo di pagamento, codice REMI (il punto di consegna del gas al fornitore), ecc. Scendendo verso il basso si trovano le informazioni che riguardano il periodo di erogazione dell'energia, il numero di fattura, l'importo da pagare e la data ultima entro cui corrispondere la cifra dovuta. Viene specificato anche il tipo di tariffa e il codice PDR per la fornitura del gas o POD se invece riguarda la luce. Sono entrambi composti da 14/15 caratteri alfanumerici. Il PDR indica il punto di riconsegna del gas, dove il fornitore lo cede al cliente finale. La stessa cosa per il POD, con la sola differenza che inizia sempre con le lettere IT e indica il punto di consegna dell'energia elettrica. Entrambi i codici sono univoci e non cambiano mai, anche se l'utente passa ad un nuovo gestore. Per dare maggior chiarezza è stata introdotta la sintesi degli importi fatturati, con indicate voce per voce le cifre che sommate danno il costo finale. È stato inserito anche un disegno grafico per un'immediata comprensione da parte di chi legge la bolletta. Viene estrapolato il dato del solo consumo di energia elettrica o di gas, a cui si aggiungono le spese di trasporto e gestione del contatore, oneri di sistema, accise e IVA. Quindi indifferentemente dal tipo di bolletta, il costo finale sarà dato dalla somma di oneri variabili legati al consumo e da componenti fissi. La spesa per la materia prima energia è composta sostanzialmente dai seguenti costi: acquisto dell'energia, dispacciamento (servizio per il mantenimento dell'equilibrio tra domanda e offerta) e commercializzazione al dettaglio. Nel caso di bolletta della luce, in questa sezione sono anche indicate le varie fasce orarie di consumo. Particolarmente importanti quando il contratto è di tipo biorario potendo controllare esattamente le ore di utilizzo nella fascia più economica blu (sabato, domenica e tutti i giorni dalle 19 alle 8 con costo di 0,0538 €/kWh), rispetto alla più dispendiosa arancione (da lunedì a venerdì, dalle 8 alle 19 e con costo di 0,0738 €/kWh). Le spese per il trasporto e la gestione contatore comprendono tutti i costi sostenuti dal fornitore per trasportare, distribuire e misurare l'energia fornita al cliente. Le spese per oneri di sistema sono una quota pagata da tutti gli utenti per sostenete costi generici come, per esempio, lo smantellamento di centrali nucleari dismesse o gli incentivi alla produzione di energia da fonti rinnovabili. L'ultima parte della bolletta riassume il totale da pagare suddividendo in modo dettagliato le imposte applicate. Oltre all'Iva al 10% per l'uso domestico o al 22% per usi diversi, si possono vedere con esattezza a quanto ammontano le accise applicate: sono diverse a seconda se il contratto è per luce o gas.