Come leggere la bolletta Eni Gas e luce

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La bolletta Eni Gas e luce: scopriamo com’è strutturata

Purtroppo la bolletta Eni Gas e luce resta tutt’oggi un documento poco comprensibile a moltissimi italiani, che nella maggior parte dei casi si limitano ad osservarne il costo totale piuttosto che cercare di capire ciò che stanno pagando. Risulta dunque necessario fornire una breve guida per spiegare a milioni di italiani come una bolletta può essere letta in modo semplice e sicuro. Innanzitutto, è utile puntualizzare che la struttura di una bolletta è determinata dall’Autorità e comprende le seguenti voci:
– la spesa relativa alla materia energia (divisa in quota fissa e quota variabile);
– la spesa relativa al trasporto dell’energia e per la gestione del contatore;
– i costi riguardanti i vari oneri di sistema;
– infine, il totale delle imposte.
Solitamente una bolletta è suddivisa in due pagine: la prima di queste contiene le principali informazioni, mentre la seconda è dedicata all’approfondimento dei consumi e degli importi corrispondenti.
Inoltre, nella bolletta ci sono altre voci come il CMOR (ovvero il corrispettivo per morosità utenze energia) e il bonus sociale, uno sconto accreditato in bolletta agli utenti che, a causa di condizioni economiche disagiate, ne abbiano fatto richiesta.

La spesa materia energia: le voci principali della quota variabile

La prima voce che compone una bolletta è la spesa materia energia, nella quale il primo elemento che salta all’occhio è la distinzione fra quota fissa e variabile. La prima può essere definita come una somma che deve essere pagata indipendentemente dalla quantità di energia consumata (anche se il consumo è nullo). La seconda, invece, viene chiamata anche quota energia, e viene calcolata in euro al kWh sulla base dell’effettivo consumo fatturato.
La quota variabile è composta da varie voci. La prima di queste è la quota corrispettivo energia, definibile come il prezzo che l’utente paga per l’acquisto dell’energia. Il prezzo, che solitamente è indicato nella bolletta può essere monorario (F0) o suddiviso in fasce orarie (F1, F2, F3). In caso di offerte all inclusive, questo prezzo è comprensivo di altri oneri: uno di questi è la perdita di rete, ovvero una quota che tutti i clienti pagano e che sono relative alle naturali perdite di energia durante il trasporto dalle centrali elettriche alle abitazioni di tutti gli utenti che ne usufruiscono. Questa quota (ovviamente variabile) viene stabilita dall’Autorità preposta in percentuale rispetto al consumo di energia. Dato che il costo attuale della perdita di rete è pari al 10,4%, la bolletta conterrà questa voce con il costo di materia prima applicato al 10,4% del consumo totale.

Le altre voci della quota variabile: il corrispettivo di sbilanciamento e il dispacciamento

Le altre due voci che compongono la quota variabile sono il corrispettivo di sbilanciamento ed il dispacciamento. Il primo dei due è relativo ai costi che devono essere coperti dal gestore della rete elettrica quando vi è una differenza fra la stima programmata della produzione energetica e l’energia che viene effettivamente prodotta. Questa quota deriva dal fatto che per garantire il funzionamento dell’impianto elettrico deve esistere un equilibrio tra l’energia prodotta e l’energia richiesta. L’ultima voce della quota variabile è il dispacciamento, definibile come quell’attività che regola l’equilibrio degli impianti elettrici. La quota relativa al dispacciamento viene determinata dall’Autorità per l’energia ed il gas e si può osservare nella bolletta ogni tre mesi.