passaggio ad altro fornitore nel libero mercato, decidere di rientrare nel regime di maggior tutela, almeno fino a quando quest’ultimo non avrà cessato di esistere nel 2020. Ecco tutte le indicazioni su come passare dal mercato libero a quello di maggior tutela.

Esercitare il diritto di recesso

Nel momento in cui si sottoscrive un contratto di fornitura luce e gas con un operatore in regime di mercato libero, il cliente ha la possibilità di poter recedere da quest’ultimo secondo le condizioni e i termini che sono stabiliti nel contratto. Facendo ciò, se non si sceglie un nuovo operatore concorrenziale si ritorna automaticamente al vecchio fornitore pubblico in regime di maggior tutela.
Per esercitare il diritto di recesso può essere necessario rivolgersi allo sportello del fornitore (se questo possiede degli uffici commerciali), oppure inviare un modulo di disdetta (solitamente scaricabile dal sito del fornitore stesso), dopo averlo opportunamente compilato, tramite raccomandata o PEC.

Cosa fare dopo il recesso?

Come dicevamo, una volta esercitato il diritto di recesso il contratto di fornitura in regime di mercato libero si estingue. Per poter tornare al regime di maggior tutela basterà individuare quale operatore esegue questo servizio nella propria area di residenza.
Dal momento che Enel (attraverso la società Servizio Elettrico Nazionale) rappresenta ancora oggi il maggior fornitore energetico, è molto probabile che la zona di residenza sia coperta proprio da quest’ultimo operatore: ne consegue che, molto probabilmente, il servizio di maggior tutela sarà effettuato da quest’ultima. Ovviamente, però, è possibile richiedere l’attivazione del regime tutelato anche agli altri fornitori che effettuano questa modalità di erogazione dell’energia, scegliendo tra quelli presenti nell’apposito elenco fornito dall’Autorità dell’energia elettrica.
Una volta individuato il fornitore cui rivolgersi per l’attivazione del servizio tutelato, basterà versare l’imposta di bollo pari a 16 euro per effettuare il passaggio, oltre ad un deposito cauzionale (che normalmente non viene richiesto dagli operatori del libero mercato): nel giro di qualche settimana sarà nuovamente attivo il regime tutelato.

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