Il conguaglio del gas nel 2019

L'auto-lettura dei consumi del gas è da sempre uno dei modi migliori per evitare di ricevere bollette non corrispondenti a quanto realmente consumato. Se, infatti, non si effettua l'auto-lettura, si può incorrere in bollette molto salate, dovute al conguaglio. L'operazione di conguaglio ha portato, negli ultimi anni, molti clienti delle forniture di gas a trovarsi a dover pagare bollette eccessivamente elevate. Negli ultimi anni il problema del conguaglio gas non è stato isolato a pochi casi, tanto che a partire da questo 2019 sono state previste delle modifiche ai cosiddetti maxi conguagli che si sono verificati per le bollette del gas. Se fino all'anno scorso, infatti, nel caso in cui il fornitore fatturava in ritardo determinati consumi, poteva richiedere il pagamento degli arretrati tramite conguaglio fino a sessanta mesi dopo il ritardo stesso. A partire da questo nuovo anno, ossia da gennaio 2019, i fornitori o i distributori potranno richiedere solo ed esclusivamente pagamenti arretrati relativi agli ultimi ventiquattro mesi. Si tratta quindi di passare da cinque a due anni: questa forte differenza della finestra temporale è stata voluta dall'ARERA (Autorità per la Regolazione di Energia, Reti e Ambiente) ed è diventata realtà grazie all'ultima legge di Bilancio. La scelta di abbassare il limite temporale è stata fatta per proteggere gli utenti da spese eccessive di fornitura per colpe non loro. L'importanza di questa scelta è data soprattutto dal fatto che il limite di due anni era già stato introdotto per le forniture di energia elettrica mentre, per il gas, era ancora in vigore il limite di cinque anni. Pertanto, in caso di conguagli che superano i due anni, l'utente potrà procedere al pagamento dei soli ultimi ventiquattro mesi.