Esistono tre bollette Iren, sia che si abbia attivo un contratto di fornitura per la luce elettrica sia per il gas naturale. La prima tipologia è la bolletta effettiva. La seconda invece la bolletta stimata. La terza la bolletta di conguaglio. Le differenze fra le tre bollette Iren dipendono unicamente dai consumi che vengono fatturati. Nella bolletta effettiva, i consumi sono reali perché rilevati dal distributore. Quando invece è il fornitore a presentare una stima dei consumi sulla base degli importi precedenti, ecco che si parla consumi stimati. Nella bolletta di conguaglio, il fornitore provvede a fatturare i consumi effettivi ma mai pagati dall'utente perché non conteggiati dal fornitore. A seguire un breve approfondimento sul conguaglio Iren 2019, con le nuove regole predisposte dall'ARERA (Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente).

Cosa cambia per il conguaglio Iren nel 2019: tutte le cose da sapere

Come anche per gli altri fornitori, la bolletta di conguaglio Iren nel 2019 ha subito un'importante modifica. Infatti, dal 1° marzo 2018 Iren non può più fatturare nella bolletta di conguaglio consumi antecedenti a 24 mesi. Prima di quella data, Iren aveva diritto a ricalcolare le bollette del gas per consumi non fatturati fino a 60 mesi prima (periodo equivalente a cinque anni, ndr). Dopo che la normativa dell'Autorità per l'Energia è entrata in vigore nel marzo dello scorso anno, nel 2019 la bolletta di conguaglio Iren prevede dunque la prescrizione dei consumi non fatturati per errore da parte del fornitore. Qualora l'intestatario di un contratto di fornitura con la società torinese riceva quest'anno una bolletta di conguaglio con consumi risalenti oltre due anni prima ha diritto di inviare una segnalazione al proprio fornitore e, successivamente, allo Sportello per i consumi di Energia e Ambiente dell'Autorità.