I nuovi contatori elettronici Enel possono basarsi su un'architettura monofase o trifase: vediamo, in particolare, quali sono le caratteristiche del contatore Enel trifase e se questo risulta adatto ad una potenza impegnata dai 10 kW.

Le caratteristiche del contatore trifase

Questo tipo di contatore si basa su un sistema di tre cavi di fase oltre al cavo neutro, a differenza del contatore monofase che presenta un solo cavo neutro e un'ulteriore sistema di connessione. La connessione basata sul sistema trifase permette di far arrivare la corrente elettrica con le medesime caratteristiche di trasmissione che si riscontrano nel sistema di produzione delle centrali, mentre nell'ipotesi di produzione energetica ridotta, come quella domestica, è preferibile rimandare il sistema monofase.

La differenza va ricondotta, principalmente, alla differente tensione che possono reggere i due tipi di impianti. Infatti, nel contatore Enel trifase è ammissibile un passaggio di tensione fino a 380 V tra due fasi e 230 V tra l'ultima fase e la neutra, mentre nel contatore monofase è disponibile solo quest'ultimo passaggio.

Vantaggi e opportunità del contatore trifase

In genere, un contatore Enel trifase permette di avere una generazione dell'energia più affidabile e migliorata anche per le fasi di trasporto, mentre la loro complessità rischia di essere sconveniente per le utenze domestiche di minori dimensioni.

Ne deriva che se la potenza installata è molto bassa (ad esempio, pari a 1,5 kW) non ha molto senso installare un contatore trifase, perché si incorrerebbe in squilibri di tensione nella rete. Viceversa, il contatore trifase risulta consigliato per le potenze superiori a 6 kW e specialmente quando la potenza si staglia sui 10 kW: in questo caso, anzi, è lo stesso distributore a provvedere d'ufficio all'installazione di una fornitura con contatore trifase, perché l'altro modello presenterebbe il rischio di ricadute di tensione e, dunque, una gestione della richiesta energetica non sufficiente e adeguata alla tipologia dell'impianto.
Per concludere, nel dubbio, è preferibile installare un contatore Enel trifase 10 kW tutte le volte in cui la potenza impegnata nel proprio impianto risulti essere pari o superiore ai 6 kW.