Deposito cauzionale Enel

A partire dal 2014, l’ARERA (Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente) ha disposto l’applicazione di un deposito cauzionale al momento della firma di un nuovo contratto di luce o gas. Il deposito cauzionale Enel è previsto dunque come per tutti gli altri fornitori attivi nel mercato libero, come ad esempio Iren ed Eni Gas e Luce. Si tratta di una somma richiesta dai fornitori come una sorta di garanzia a fronte di frequenti mancati pagamenti da parte di determinate utenze domestiche. A seguire un breve approfondimento sul deposito cauzionale Enel.

Quanto è il deposito cauzionale Enel

L’importo massimo del deposito cauzionale Enel che il fornitore può richiedere ai propri clienti è pari a una somma di 34,5 euro (luce elettrica). Per il gas, il deposito cauzionale arriva a 77 euro per consumi oltre i 500 Smc e fino a 5.000 Smc in un anno.

Quando viene restituito il deposito cauzionale Enel

Il deposito cauzionale Enel viene restituito al momento della cessazione del contratto, quando cioè l’utente sceglie di cambiare fornitore per un’offerta migliore oppure trasloca in un nuovo immobile. In genere, il deposito cauzionale Enel viene versato dal fornitore nella bolletta di chiusura, entro comunque 30 giorni dalla comunicazione del cliente di cessare il contratto della luce o del gas in via definitiva.

Come fare per non pagare il deposito cauzionale Enel

Non tutti devono pagare il deposito cauzionale Enel. Infatti, attivando un’offerta online e selezionando come modalità di pagamento la domiciliazione bancaria l’utente non è tenuto a versare il deposito cauzionale.