Distributore e fornitore di energia: che differenza c’è?

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La liberalizzazione del mercato dell’energia avviata con il Decreto Bersani del 1999 ha portato diverse novità, tra cui l’ingresso di nuovi operatori soprattutto in relazione a due distinte fasi della filiera: la generazione del servizio e il momento della vendita. Anche per questo motivo, al fine di capire a chi si debba richiedere un allacciamento e quali siano i fornitori a cui rivolgersi, è bene saper distinguere tra il distributore e il fornitore di energia, facendo attenzione però a non confonderli con chi gestisce la rete. Vediamo quali sono le principali differenze tra distributore e fornitore di energia.

La filiera dell’energia

Per capire come arriva l’energia nelle abitazioni dell’utente, è importante conoscere il modo in cui funziona la filiera, a partire dalla produzione fino al consumatore finale. Come detto, con la liberalizzazione sono subentrate due nuove fasi, quelle della vendita all’ingrosso e al dettaglio, che hanno permesso l’ingresso nel mercato di diversi operatori: della prima se ne occupano le stesse società che producono l’energia, mentre quella al dettaglio, che si rivolge direttamente al consumatore, è prerogativa delle società di vendita, ovvero i fornitori. Prima di passare a illustrare la differenza tra questi e i distributori di energia, è necessario chiarire il ruolo del gestore nella filiera: quest’ultimo infatti si occupa essenzialmente del trasporto lungo la rete e del dispacciamento (vale a dire le disposizioni per l’utilizzo e l’esercizio degli impianti) dei flussi di energia.

Cosa fa il distributore della rete

Se il gestore organizza e regola il flusso di energia, il distributore si occupa di consegnarla al cliente finale ed è anche il proprietario delle reti di distribuzione e dei contatori, di cui effettua la lettura per rilevare i consumi che serviranno per determinare l’importo da pagare. Di conseguenza, sono di competenza del distributore tutti gli interventi atti a realizzare gli allacciamenti o a riparare i guasti alla rete. La confusione che spesso si faceva tra i distributori e i fornitori era dovuta anche al fatto che prima non esisteva nemmeno una differenziazione delle due diverse attività all’interno dello stesso soggetto; è stato un successivo intervento dell’Autorità di Regolazione dell’Energia a imporre di distinguere chiaramente, se compresenti, il “brand” di distribuzione da quello di fornitura. Attualmente, sul mercato italiano i principali distributori sono: Enel Distribuzione, che opera sull’intero territorio della penisola, Areti (Lazio), InRete (Toscana ed Emilia-Romagna), Unareti (Lombardia) e iReti (Piemonte e Liguria).

I fornitori e la vendita al dettaglio

Al termine della filiera dell’energia si trova la società fornitrice che si occupa della vendita al dettaglio ai clienti, acquistando la materia prima dai produttori (oppure dalla borsa elettrica, un sistema organizzato di offerte introdotto in Italia nel 2004); se la società di distribuzione si occupa degli aspetti tecnici della rete, il fornitore gestisce la parte prettamente commerciale e amministrativa. Con l’entrata in vigore del mercato libero, i consumatori possono scegliere con quale società stipulare un contratto, affidando a questa la propria utenza: ecco perché, al fine di differenziarsi, i diversi fornitori propongono al cliente soluzioni concorrenziali e molto diverse fra di loro. I principali fornitori di energia che operano in Italia sono: Enel, Illumia, Eni, Sorgenia, E.On, Agsm ed Energrid. Per quanto riguarda la sottoscrizione del contratto di fornitura, coloro che sono ancora clienti del mercato di tutela (in cui il regime delle tariffe è stabilito dall’Autorità competente) possono passare a quello libero, scegliendo l’opzione più conveniente e mantenendo comunque la possibilità di tornare al servizio di tutela.