L’utilizzo di energia rinnovabile rappresenta una tematica decisamente attuale: la regione Sicilia e le sue isole minori, di cui da tempo si sente parlare in tema di energia, hanno dato il via ai lavori di rinnovamento per l’approvvigionamento di energia pulita, ricavata da fonti rinnovabili, di cui la Sicilia e le sue isole dispongono in grande misura. 

Il piano energetico ambientale Pears 2030 ha l’obiettivo di produrre energia pulita da fonti rinnovabili per gli arcipelaghi delle Eolie, delle Egadi, delle Pelagie, con Ustica e Pantelleria. 

Il piano Pears 2030 per la produzione di energia rinnovabile

Il progetto, che si inserisce nell’ambito di accordi dell’assessorato all’Energia con l’Ingv, l’Enea e le università siciliane, è la priorità del governatore Nello Musumesci.

L’idea di rendere le isole siciliane autonome e green nasce dal desiderio di diminuire il consumo di combustibili fossili e sfruttare l’enorme capacità delle isole non interconnesse alla rete elettrica nazionale, ma ricche di fonti rinnovabili. 

Le isole che fanno parte del cosiddetto Decreto isole minori, che coinvolge altre isole oltre a quelle siciliane, sono 20, di cui 14 sono siciliane: Alicudi, Filicudi, Lipari, Panarea, Salina, Stromboli e Vulcano, Ustica, Favignana, Levanzo e Marettimo; Pantelleria; Lampedusa e Linosa si contraddistinguono per la presenza di diverse fonti per la produzione di energia rinnovabile, di cui Pantelleria è una fra le maggiori per disponibilità. 

La forte presenza di Fer – Fonti energetiche rinnovabili – offre la possibilità di sostituire con energia pulita i carburanti fossili, di cui, per altro, è anche difficoltoso l’approvvigionamento.

Per l’appunto, un ulteriore disagio provocato dall’utilizzo di fonti di energia non rinnovabile è rappresentato dal trasporto delle materie prime: le isole siciliane, che talvolta si trovano a chilometri di distanza dalla costa, riscontrano da sempre enormi problemi e disagi nel rifornimento dell’energia.

In particolare, Pantelleria che dista 110km e si distingue per dimensioni e numero di abitanti, troverebbe nell’utilizzo del rinnovabile, oltre ai numerosi vantaggi, anche questo beneficio.

Obiettivi per il rinnovamento energetico

Il piano Pears 2030 si pone quindi un enorme obiettivo che coinvolge tutte le isole minori della Sicilia. In particolare, le isole maggiormente impegnate nel rinnovamento sono Pantelleria e Salina.

Pantelleria si distingue per la presenza massiccia di Fer: alta velocità media del vento, importanti valori di radiazione solare, moto ondoso con alta densità di energia nella stagione invernale.

Inoltre, Pantelleria fra gli impianti di maggior interesse e pregio ha messo in agenda i seguenti obiettivi:

  • Energia geotermica: in quanto presenta fenomeni di vulcanismo secondario, potrebbero essere predisposti impianti per lo sfruttamento di questa fonte.
  • Integrazione del sistema elettrico con quello idrico: tale impianto andrebbe a sostegno per la produzione di acqua dolce.
  • Elettrificazione del settore trasporti: questo punto rappresenta uno dei punti di maggior interesse del progetto nella transizione energetica.

Il ruolo di <<Isola Pilota dell’Ue>> è tuttavia stato affidato a Salina.

L’unica isola che ha firmato il “Patto delle Isole” e il “Patto dei sindaci”, in stretta collaborazione con il Clean energy for Eu islands secretariat si pone ulteriori obiettivi rispetto a Pantelleria: il coinvolgimento nel processo di transizione della popolazione, degli stakeholder e dei Comuni nella realizzazione di tale progetto.

Sviluppando un piano basato su leve e incentivi si andranno a trovare i meccanismi per coinvolgere la comunità tutta e rendere più facile e agevole il passaggio alle energie rinnovabili. 

Proprio su questi argomenti si terrà a Palermo una conferenza Making the circular economy and sustainable tourism a reality on islands: business models and financing opportunities promossa dall’organizzazione Greening the Islands.

Gianni Chianetta, direttore scientifico di Greening the Island, spiega che grazie al Pears la Sicilia al 2030 sarà in grado di produrre 13,12 TWh di energia verde, arrivando ad ottenere un mix energetico fatto per il 69% da rinnovabili, contro il 29,3% del 2017.

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