Eni cambio residenza

Chi si trasferisce in affitto presso un comune dove non ha la residenza deve attivare un contratto di fornitura non residente. Se si sottoscrive un contratto Eni, il cambio residenza va comunicato via email o per telefono tempestivamente, in modo da ottenere la tipologia di contratto Residente, meno cara rispetto alla tipologia Non residente. A seguire un breve approfondimento su cosa comporta e come effettuare la richiesta di cambio residenza Eni.

Vantaggi del cambio residenza Eni

Nei primi mesi di affitto in un’altra città dove non si ha la residenza, i titolari di una fornitura Eni gas e luce sono costretti a richiedere una tipologia di contratto da Non residente. A livello di costi, va sottolineato che il prezzo del corrispettivo fisso rimane uguale rispetto a quanto previsto nel contratto da Residente. La differenza più grande è rappresentata dalla spesa per gli oneri di sistema, con una quota fissa mensile assegnata ai clienti Non residenti. Quest’ultimi si ritrovano a pagare una somma aggiuntiva annuale di poco inferiore ai 130 euro. Infatti, la quota fissa mensile per gli oneri di sistema è pari a 10,58 euro (126,96 euro in dodici mesi).

Come richiedere il cambio residenza Eni

Per certificare il cambio residenza Eni, i titolari della fornitura elettrica o di gas con Eni gas e luce devono accedere al sito ufficiale e compilare il modulo di autocertificazione residenza, indicando la variazione del domicilio e richiedendo il passaggio da contratto Non residente a contratto Residente. Il modulo di certificazione residenza è disponibile gratuitamente nella sezione Contratto dell’area Assistenza del sito ufficiale Eni.