Come da settant’anni a questa parte l’Italia si ferma per il Festival della Canzone Italiana e per una settimana tutti diventano esperti, autori, compositori, intenditori, critici. Le opinioni si sprecano e dell’era del social il festival e i suoi protagonisti diventano occasione di dibattito e di polemica. Ma il Festival di Sanremo, oltre che un grande spettacolo musicale, è anche un formidabile contenitore in grado di veicolare grandi messaggi al pubblico. 

Quest’anno la direzione artistica di Amadeus ha puntato su alcuni argomenti molto attuali e particolarmente sentiti: per esempio la ricerca, con un artista malato di SLA come Paolo Palumbo che nonostante la malattia è potuto salire sul palco e presentare la sua canzone. Sette tra le più grandi cantanti italiane hanno presentato un grande progetto contro la violenza sulle donne: Gianna Nannini, Alessandra Amoroso, Emma, Fiorella Mannoia, Laura Pausini, Giorgia ed Elisa saranno le voci e i volti di uno straordinario concerto a Campovolo per raccogliere fondi destinati alle donne vittime di abusi e di violenze domestiche. Ma non solo. 

A Sanremo i rifiuti del Festival sono un problema

Quest’anno a Sanremo è entrato prepotentemente d’attualità il tema dell’ambiente e in particolare del riciclaggio. Basti pensare che ogni anno a Sanremo, solo all’interno della sala stampa del Roof Garden, si consumano migliaia di pasti serviti in plastica monouso. Ed è così da anni: decine di migliaia di bicchieri, bottiglie, posate che diventa un’immensa distesa di plastica da raccogliere e possibilmente riciclare. Il tutto in un territorio molto particolare come quello della Riviera Ligure che da sempre vive grandi difficoltà nell’individuare luoghi destinati allo smaltimento dei rifiuti. 

Quest’anno una nuova iniziativa organizzata dal Corepla, il Consorzio nazionale per la raccolta, il riciclo e il recupero degli imballaggi in plastica, ha portato al Festival un progetto pilota per rendere questo impatto un po’ meno invasivo. Il meccanismo del Festival servirà anche a comunicare i risultati di questa iniziativa attraverso le centinaia di operatori media accreditati. 

"Uno dei nostri principali mandati è di sensibilizzare e informare l'opinione pubblica sulla necessità di guardare alla plastica come una risorsa da valorizzare e non un rifiuto da demonizzare - spiega Antonello Ciotti, presidente del Corepla - quanto più si amplia il raggio di consapevolezza che è necessario il contributo quotidiano di tutti, tanto più efficace e produttiva sarà la nostra azione. I principi di riciclo e riuso sono divenuti imperativi oramai ineludibili per garantire un futuro di vivibilità al nostro pianeta". 

Raccogliere, riciclare e riutilizzare: il Corepla a Sanremo si è alleato con la radio, per rendere ancora più virale e diffuso il messaggio. La voce dell’iniziativa è quella di Filippo Solibello, autore e conduttore di una delle trasmissioni più longeve della radiofonia italiana, Caterpillar, colonna del palinsesto di RAI Radio due.

Dal Festival un messaggio diretto a tutta l’Italia

Il claim della campagna promozionale per il riciclo è "Cambia musica, non cambiare le buone abitudini". Ai messaggi radio è stato abbinato anche uno spot video che è da tempo visibile anche su You Tube e su molti altri social. La RAI ha provveduto anche a mostrare la campagna attraverso numerosi totem a led che sono stati distribuiti su tutto il territorio cittadino. Perché Sanremo per più di una settimana decuplica la sua presenza in città. 

I cantanti con i loro staff, gli operatori di tv, radio, giornali e informazione on line oltre a un esercito di fan e curiosi. Migliaia e migliaia di persone che possono fare la differenza non solo nel corso di questa settimana ma anche a quando saranno tornate a casa. Il ciclo e riciclo dei materiali diventa occasione anche di gioco e di divertimento con quiz organizzati per strada e animati in piazza per premiare con prodotti tutti rigorosamente in plastica riciclata come auricolari, cuffie e felpe. 

Un messaggio virtuoso che da Sanremo, proprio come la musica da qui parte e che ci accompagnerà poi per tutto il resto dell’anno, si spera possa essere fatto proprio anche da numerose altre città che ogni anno ospitano manifestazioni ed eventi di forte impatto come il Festival.