Incaricati Acea porta a porta 2019 Roma

Sottoscrivere contratti di fornitura energetica con gli incaricati porta a porta

Il mercato libero dell’energia ha portato le diverse aziende di fornitura a competere tra di loro per raggiungere un maggior numero di clienti. I primi approcci con i consumatori sono avvenuti soprattutto tramite operatori telefonici. Un altro modo che diverse aziende di fornitura hanno adottato per cercare di trovare nuovi clienti è quello di inviare incaricati porta a porta.
Una situazione simile si è verificata con l’azienda Acea che, a Roma, ha creato un giro di incaricati porta a porta non sempre attenti alle esigenze dei clienti. Il problema degli incaricati porta a porta di Acea è stato talmente grave che è stato necessario l’intervento dell’ARERA (Autorità di Regolazione dei Energia, Reti e Ambiente), che ha dovuto definire una regolamentazione precisa alla quale Acea ed altri fornitori che operano con il porta a porta, si devono necessariamente attenere.
Per prima cosa, quindi, è obbligatorio per gli incaricati Acea disporre di un tesserino di lavoro, in cui siano indicati non solo il nome (come spesso accade) ma anche il cognome e la denominazione completa dell’azienda. Inoltre, gli incaricati devono operare in maniera trasparente, evidenziando che sono inviati per proporre la stipula di un nuovo contratto.
Bisogna invece fare attenzione alle truffe, portate avanti richiedendo il codice POD del contatore e i dati anagrafici del titolare delle forniture energetiche per poi stipulare un contratto senza autorizzazione.
Per questo motivo, se ci si trova con alla porta degli incaricati Acea porta a porta a Roma è fondamentale non rilasciare informazioni personali, né permettere di visionare vecchie bollette a meno che non si voglia consapevolmente cambiare fornitore e rivolgersi proprio ad Acea.