Cos'è il Maxi Conguaglio Eni

L'estate del 2018 ha portato alla luce una serie di problematiche in cui sono incorsi moltissimi clienti Eni perché trovatisi a dover pagare bollette molto salate a causa di un maxi conguaglio. Si ricorda che il conguaglio rappresenta un ricalcolo relativo alla differenza tra i consumi effettivi del cliente e quelli stimati dal fornitore. Quando ci si trova a ricevere una bolletta troppo elevata, perché relativa a un maxi conguaglio, è necessario sapere come comportarsi in modo da non trovarsi in difficoltà economica. Si sottolinea infatti, che in alcuni casi i consumatori si sono trovati a dover pagare bollette di oltre cinquecento euro a fronte di consumi medi standard che non superavano i cento euro.

Come procedere quando si riceve una bolletta con maxi conguaglio

Alla ricezione della bolletta è necessario controllare le voci di spesa che contribuiscono al saldo finale della bolletta. Ci si potrà così accertare che il costo eccessivo sia realmente dovuto a un conguaglio e non ad eventuali altre spese come servizi non richiesti o cambi di tariffe non autorizzate. I consumi vengono riportati nel dettaglio, per cui è possibile controllare quali sono i periodi di riferimento. In caso di periodi relativi a tempi superiori ai due anni, non si dovrà procedere con il pagamento della somma totale. Si dovrà pertanto inviare un reclamo via raccomandata o PEC evidenziando che, secondo quanto definito dall'ARERA, il maxi conguaglio può interessare solo pagamenti di arretrati non superiori ai due anni. Il fornitore dovrà quindi rispondere evidenziando se ha accolto o meno il reclamo. Nel primo caso, dovrà inviare una nuova bolletta con il ricalcolo del saldo. Nel secondo caso, invece, il cliente potrà richiedere la procedura per la conciliazione.