Nascono i Sunbot, i dispositivi che catturano l’energia luminosa

La svolta nel settore dell’energia sembra essere davvero sensazionale: hanno inventato i Sunbot ovvero dei dispositivi rivoluzionari che sono esplicitamente programmati per catturare l’energia solare… proprio come fanno i girasoli da cui prendono il nome. Tuttavia, non si tratta di fiori, ma di piccoli dispositivi di forma cilindrica di dimensioni millimetriche che hanno la capacità di seguire in maniera automatica la fonte luminosa.

Sunbot: dispositivi del futuro

I Sunbot sono il prodotto di un innovativo progetto di ricerca portato avanti dell’università della California di Los Angeles e dell’università dell’Arizona che, per dare il proprio contributo alla salvaguardia ambientale sono letteralmente ripartiti dalla Natura stessa. Si sono quindi dedicati allo studio dei girasoli e del loro comportamento in natura che consente loro di muoversi a seconda della posizione del sole lungo l’eclittica durante la giornata.

Questa particolare “funzione” dei girasoli prende il nome di fototrofismo: come suggerisce l’origine greca del termine stesso, con questa parola si determina la capacità di muoversi (dal greco trophein) rispetto alla fonte luminosa (fotos). La caratteristica dei Sunbot è quella non solo di riuscire a percepire la presenza della fonte luminosa, ma anche essere capaci di seguirla in piena autonomia.

Il team di ricercatori guidato da Ximin He è alla ricerca di un materiale (o la combinazione di alcuni di essi) capaci di soddisfare queste caratteristiche. Lo stato dell’arte attuale prevede la combinazione di due sostanze all’interno dei piccoli cilindri dei Sunbot con le seguenti capacità:

  • La prima sostanza è in grado di assorbire la luce e convertirla in calore;
  • La seconda, invece, ha le caratteristiche doti di movimento dei girasoli.

Grazie all’azione combinata di queste due componenti la parte illuminata dal sole, scaldata, si contrae nella direzione del raggio e, una volta raggiunta la posizione in ombra, interrompe il movimento.

Sunbot: caratteristiche ed efficienza dei dispositivi.

Come la pianta, seguono i raggi: si inclinano e si contraggono in modo da assorbire meglio la luce e sono quattro volte più efficaci rispetto ai pannelli fotovoltaici piani. Essi sono simili in tutto ai girasoli, soltanto che sono “mini” e a crearli è stato l’uomo. Prendendo spunto dalla capacità di orientarsi delle piante secondo la luce solare, i ricercatori dell’università della California di Los Angeles e dell’università dell’Arizona hanno creato dei minuscoli girasoli tecnologici dal grandissimo potenziale.

Chiamati SunBot sono in grado di spostarsi a seconda della luce e assorbire – sfruttando una migliore angolazione – energia solare da poter riutilizzare come fossero dei pannelli fotovoltaici, ma con il massimo dell’efficienza. In particolare sono dotati di alcuni “gambi” dalle ridotte dimensioni che si inclinano e seguono la fonte luminosa a seconda della direzione: grazie alla nanotecnologia gli ingegneri hanno sviluppato un sistema che combina più meccanismi ed è in grado di “intrappolare” l’energia solare se combinata con processi già noti.

I creatori del progetto hanno messo insieme due diverse sostanze, una che assorbe la luce trasformandola in calore e una che in risposta al calore si contrae. Si dice che questi apparecchi saranno ancora più efficienti dei pannelli fotovoltaici nella raccolta del calore e quindi, potenzialmente, migliori come prodotti da vendere nel futuro, anche perché più piccoli e comodi.

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