Negli ultimi mesi si sente sempre più spesso parlare di obbligo cambio gestore energia. Cosa significa in concreto? Alla base c'è l'obbligatorietà di passare dal mercato tutelato al mercato libero entro una data prefissata, quella del 1° luglio 2020, la quale ha subito un rinvio di dodici mesi rispetto alla data del 1° luglio 2019 (quest'anno, ndr) per mezzo di un emendamento approvato dal nuovo governo. L'obbligo di cambiare gestore energia ha dunque uno stretto legame con la fine del Servizio di Maggior Tutela, gestito da Enel Servizio Elettrico Nazionale. A seguire un breve approfondimento su come avviene il cambio gestore dell'energia e le alternative a disposizione delle famiglie italiane.

Chi ha deciso l'obbligo cambio gestore energia?

Tutto nasce dalla liberalizzazione del mercato dell'energia, stabilita nell'anno 1999 dal cosiddetto Decreto Bersani. La data del 1° luglio 2019, come cessazione del Servizio di Maggior Tutela, è stata invece fissata dal DDL Concorrenza, divenuto legge nell'agosto 2017, due anni dopo dal varo del governo.

Come avviene il passaggio dal mercato tutelato al mercato libero

Il cambio dal mercato tutelato a quello libero è gratuito. L'utente è infatti libero di recedere il contratto con il proprio fornitore (nel caso specifico Enel Servizio Elettrico Nazionale) e di passare a un'offerta del mercato libero. Può scegliere di rimanere con lo stesso fornitore (vale a dire Enel Energia) oppure aderire all'offerta di un altro fornitore. Per valutare le migliori tariffe, si consiglia di fare un confronto approfondito delle offerte per il mercato libero attualmente disponibili.

Le alternative al passaggio obbligatorio dal mercato tutelato a quello libero

Fino al 1° luglio 2020 le utenze domestiche e le piccole-medie imprese possono scegliere di passare a un'offerta di Tutela Simile, istituita dall'Autorità nel 2017 per permettere alle persone di familiarizzare con il mercato libero e di vivere con minori contraccolpi il passaggio obbligato al mercato libero. Le offerte di Tutela Simile prevedono una durata del contratto di soli 12 mesi, oltre a un bonus sostanzioso se al termine del contratto si passa al mercato libero scegliendo una delle offerte commerciali dello stesso fornitore.