Al fine di prevenire l'insorgenza di contestazioni e dubbi sull'addebito di consumi non corrispondenti a quelli effettivi e comprimere il ricorso ai meccanismi di conguaglio, l'Autorità garante per l'energia elettrica (ARERA) ha disposto che le compagnie energetiche hanno l'obbligo di lettura del contatore dell'energia elettrica. Vediamo in che termini si atteggia questo obbligo in relazione alle tipologie di contatori esistenti.

Obbligo di lettura del contatore tradizionale

È bene precisare sin da subito che l'obbligo di lettura del contatore è solo formalmente attribuito alla compagnia di fornitura (ad esempio, Enel). In realtà, la lettura viene materialmente eseguita da parte della società di distribuzione locale, dietro incarico del fornitore (al quale verranno trasmessi i dati). Ebbene, con specifico riguardo alla lettura del contatore tradizionale o nell'ipotesi in cui il contatore elettronico non sia stato ancora collegato in remoto alla centrale, la rilevazione deve essere eseguita obbligatoriamente nei seguenti termini. In particolare, bisogna effettuare una lettura ogni quattro mesi nei confronti dei clienti per i quali è prevista una potenza installata non superiore ai 16,5 kW (quindi, la stragrande maggioranza dei clienti domestici). Viceversa, la lettura deve essere effettuata almeno una volta al mese nei confronti di tutti gli altri clienti. Se la lettura non è stata possibile (perché, ad esempio, assente il proprietario) bisogna effettuare un nuovo tentativo di lettura, eventualmente modificando la fascia oraria in cui l'incaricato si presenta presso l'abitazione per effettuare la lettura.

Obbligo di lettura per il contatore elettronico

Nel caso in cui sia installato il contatore elettronico e questo risulta funzionante, la lettura non va più eseguita materialmente, ma è necessario, comunque, che il distributore adotti un sistema di rilevazione (anche informatico) che gli permetta di poter effettuare rilievi mensili per tutte le tipologie di utenze. Dunque, in questa seconda ipotesi sussiste una disciplina più semplificata, alla quale, però, corrisponde un obbligo di lettura più assiduo nel tempo.