L'ARERA (Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente) ha reso nota la sostituzione dei vecchi contatori con quelli di nuova generazione, attraverso una normativa pubblicata in via ufficiale. Nel caso specifico, riguardante la sostituzione del contatore Enel, in rete sono numerosi gli utenti che si domandano se il cambio sia o meno obbligatorio. Considerate le tante voci discordanti che sono sorte in materia, è opportuno fare chiarezza sull'obbligo della sostituzione del contatore Enel.

La sostituzione del contatore Enel è obbligatoria

Per legge vi è l'obbligo della sostituzione del contatore Enel. Ciò significa che l'intestatario del contratto di fornitura energetica con Enel non ha possibilità di scegliere se accettare o meno il cambio dei contatori elettrici di prima generazione con quelli nuovi di seconda generazione (contatori teleletti). Si ricorda che la sostituzione non è a carico dell'utente, il quale non deve presentare alcuna richiesta al proprio fornitore. Non è nemmeno il fornitore a occuparsi del cambio del contatore ma il distributore unico (e-distribuzione, a differenza della sostituzione del contatore del gas che viene eseguita dai distributori locali).

Costo sostituzione contatore Enel

L'operazione di smontaggio del vecchio contatore Enel con quello nuovo non richiede alcuna spesa per l'utente, il quale è invitato a diffidare da eventuali tecnici che chiedono del denaro per effettuare la sostituzione (occorre inoltre verificare che abbiano regolare tesserino). Il prezzo dell'installazione del nuovo contatore Enel viene però addebitato nella bolletta energetica e il costo è pari a 110 euro. Inoltre, dopo l'addebito ricevuto in bolletta, il cliente Enel continuerà a pagare i costi di manutenzione per la misura dei consumi di energia elettrica, i quali confluiscono alla voce dei servizi di rete (costi fissi, stabiliti dall'Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente).