Dopo anni di convivenza tra regime di mercato e segmento di maggior tutela, ci stiamo avvicinando alla data di scadenza del mercato tutelato, che comporterà il passaggio obbligatorio per tutti i clienti domestici al libero mercato: come funziona questo passaggio? Ecco tutte le informazioni utili.

Il doppio regime mercato libero/maggior tutela
Nel regime di mercato libero, introdotto per la prima volta con il Decreto Bersani del 1999 per il settore dell’energia elettrica e del gas naturale e progressivamente aperto a tutti gli operatori diversi dal tradizionale monopolista pubblico, i clienti hanno la possibilità di poter scegliere il fornitore presso cui ottenere l’erogazione della fornitura in ciascuno degli operatori presenti nel mercato concorrenziale. Parimenti, tutti costoro potranno liberamente presentarsi sul mercato con le proprie offerte, definendo ciascuno le condizioni e le tariffe da applicare in una logica di competizione concorrenziale.
L’introduzione del mercato libero, tuttavia, non è stata dirompente sin dall’inizio, dal momento che il legislatore ha temuto che così facendo molti cittadini (abituati al regime monopolistico) si ritrovassero in breve tempo costretti a modificare profondamente le proprie abitudini. Per questo motivo, accanto alla privatizzazione di Enel ed Eni e all’apertura del mercato, è stato previsto il cd. regime di maggior tutela: in questo, i clienti che non hanno operato il passaggio al mercato libero godono delle condizioni economiche e contrattuali definite dall’Autorità per l’energia, che controlla e vigila sulla gestione del mercato da parte dei diversi operatori presenti.

L’abolizione del mercato tutelato
In considerazione del fatto che il regime di maggior tutela era stato concepito come transitorio, quest’ultimo si sta avviando a scadenza: in particolare, il primo luglio 2020 verrà terminato il regime tutelato. Questo comporterà l’obbligo per tutti coloro che non hanno già effettuato il passaggio al regime concorrenziale (scegliendo una delle offerte proposte dai diversi operatori in regime di libero mercato), di scegliere appunto il nuovo fornitore.
Che cosa avviene se entro la fine del mercato tutelato non si effettua il passaggio? Questo è ancora da definire, ma sembra che le alternative siano due: o si aspetta la scadenza del mercato tutelato o ci si premura di effettuare prima possibile l’adesione ad un’offerta del mercato tutelato.
Nel primo caso, in particolare, il rischio è quello di essere inseriti per legge presso uno degli operatori presenti, con l’evidente svantaggio di non avere la possibilità di scelta (almeno per il primo periodo di fornitura) l’offerta più indicata alle proprie esigenze. Per questo, in vista del passaggio obbligatorio dal mercato tutelato al mercato libero, è bene iniziare sin da subito a confrontare le diverse offerte, così da individuare prima possibile la migliore.

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