È notizia di questi ultimi giorni la multa salatissima che un ragazzo di Torino ha preso a causa della guida del suo monopattino, privo di patente, documentazione e tutti i documenti necessari annessi. Il monopattino, sulla base di quanto deciso dal comandante della municipale Emiliano Bezzon, indicava a tutti i vigili tolleranza zero sui monopattini elettrici in città in quanto sprovvisti di un quadro normativo che ne regolamenti l’utilizzo. Erano partiti così i controlli ma anche le multe da ben 1000€ a testa per i malcapitati utilizzatori del mezzo.

Guerra ai monopattini: c’è chi dice no!

Viene definita “assurda la guerra ai monopattini: si tratta di mezzi per spostarsi a inquinamento e emissioni zero nelle nostre città, ossia proprio quello di cui abbiamo bisogno da un punto di vista ambientale, e che consentono di offrire un’alternativa alle persone per spostarsi e portarli sui mezzi pubblici, lasciando a casa auto e scooter“.

Lo dichiara Edoardo Zanchini, vicepresidente di Legambiente, commentando sequestri e multe degli ultimi giorni da Brescia a Torino. L’aspra vicenda ha portato alle dimissioni dello stesso Bezzon il quale, nella mattinata di lunedì, ha presentato le sue dimissioni dal comando dei vigili urbani sulla scrivania del sindaco Chiara Appendino, informando contemporaneamente via e-mail tutti i componenti della polizia municipale. Nella missiva si suoi sottoposti Bezzon si è limitato a rivelare di aver “appena protocollato la lettera con cui ho rimesso nelle mani della sindaca il mio incarico di comandante del corpo” ma non ha chiarito i motivi dietro al gesto. Infatti, è forte la richiesta di una seria regolamentazione a riguardo.

Sul punto viene richiesto al Governodi mettere mano alle regole per la circolazione dei monopattini ed equipararli alle bici – aggiunge Bianchini -. Il decreto approvato a giugno non risolve i problemi, perché pone troppi limiti alla circolazione e prevede un’assurda cartellonistica, che sta complicando la sua applicazione. Per cui sono pochi i Comuni che hanno approvato la delibera prevista, e anche in quelli che l’hanno fatto, come Torino, i problemi rimangono aperti”.

Il successo del monopattino in città

Secondo fonti ufficiali sarebbero 230 mila i monopattini venduti nel solo 2018. Dato l’elevato numero di mezzi di spostamento acquistati dagli italiani in un solo anno, è necessario regolare le cose. Per tale ragione una seria regolamentazione uniforma nel nostro Paese, risulta essere una necessità assoluta. A tal proposito scrisse il ministero dei Trasporti “contiamo che sarà definitivamente in vigore in tempo per avviare le sperimentazioni di monopattini elettrici, segway, monowheel e hoverboard nelle città dall’estate 2019”.

Come stabilito dalla legge di Bilancio, sarà compito dei sindacati stabilire e delimitare le aree in cui avviare la sperimentazione e disciplinare le modalità di utilizzo dei mezzi, conclude la nota. Per quanto concerne le vendite dei monopattini, i numeri fanno paura: i numeri parlano di un aumento delle vendite pari all’80% annuo. “Ci aspettiamo che le nostre vendite nel 2019 triplicheranno”, spiegano da Nilox. I primi mercati in Europa sono Spagna e Francia.

Monopattini: chi li compra?

L’utente di monopattino tipicamente vive nelle città, ha una età compresa tra i 15 e i 45 anni e nel 40% dei casi si tratta di donne, percentuale quest’ultima in crescita” continuano da Nilox.

L’azienda ha chiuso il 2018 al primo posto nel mercato delle tavole elettriche. Alla fine del 2018, si è venduto il 40% del totale delle unità vendute grazie con prezzi intorno ai 200 euro. Tra giugno e luglio arriveranno nuovi modelli di fascia alta, tra i 450 e i 500 euro, dove si è posizionata anche la cinese Xiaomi. Un successo pazzesco, per un mezzo che sta creando molte polemiche.

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