Il pagamento della bolletta di Eni in ritardo comporta delle spese aggiuntive, oltre al rischio di vedersi chiusa la fornitura. Così come i principali fornitori attivi nel mercato libero dell'energia in Italia, Eni non tollera la morosità dei suoi clienti. Qualora un utente non paghi la bolletta entro la data di scadenza, nei giorni immediatamente successivi Eni invia dei primi richiami, a cui fa seguire un avviso di sospensione della fornitura con in allegato un nuovo bollettino postale tramite il quale effettuare il pagamento della precedente fornitura non saldata. A seguire un breve approfondimento su quanto costa pagare la bolletta Eni in ritardo.

Pagare la bolletta di Eni in ritardo: costi aggiuntivi

Oltre all'importo della bolletta non pagata, Eni addebita gli interessi di mora. Il valore di quest'ultimi varia da contratto a contratto. Il loro importo esatto viene riportato nelle condizioni contrattuali di ciascuna offerta Eni attivata sul sito ufficiale o presso uno sportello di Eni Gas e Luce. Qualora il pagamento arrivi dopo la sospensione della fornitura, il cliente è tenuto a pagare un corrispettivo extra per la riattivazione del contatore della luce o del gas precedentemente chiuso dal distributore (titolare del contatore) su segnalazione del fornitore.

Come non pagare la bolletta di Eni in ritardo

I clienti Eni hanno la possibilità di attivare come modalità di pagamento l'addebito diretto attraverso la domiciliazione bancaria, grazie alla quale è impossibile dimenticare di pagare la bolletta entro la data di scadenza indicata nel bollettino postale incluso nella bolletta cartacea.