Le ultime decisioni dell'Autorità per l'energia hanno stabilito una modifica delle tariffe fisse richieste da Enel per gli utenti non residenti. Sotto questo profilo, è venuto meno il criterio della progressività e sono state ritoccate le tariffe per i servizi di rete. Vediamo in dettaglio a quanto ammonta la quota fissa Enel non residente.

La nuova tariffa Enel non residente

Come anticipato, a differenza del vecchio sistema che prevedeva prezzi maggiorati in presenza di alti consumi, oggi il sistema prevede una tariffazione in quota fissa per ciascun kWh consumato, anche se questo intervento correttivo è stato compensato, per gli utenti non residenziali, con una modifica dei costi di rete, i quali non vengono più calibrati al consumo in kWh ma in base alla potenza impegnata. In particolare, non esiste più una tariffa differenziata per fasce di consumo, ma un'unica tariffa TD per i servizi di rete, che pertanto trova applicazione anche ai clienti domestici, a prescindere che siano o meno residenziali.

A quanto ammontano i costi fissi per utenti non residenziali

L'abolizione delle tariffe differenziate ha avuto un discreto svantaggio per i clienti non residenziali (ossia per i proprietari di seconda casa o di casa vacanza). Questo perché prima, in considerazione della differente tipologia di utenza, non si vedevano addebitate le quote fisse relative ai diversi servizi di rete (visto che non risultano residenti nell'alloggio in questione). Attualmente, invece, l'applicazione uniforme della tariffa TD comporta un aumento delle quote fisse, che vengono parificate a quelle previste per gli utenti residenziali. Tuttavia, questo meccanismo è stato previsto in scalare, ossia con riduzione progressiva in base ai consumi. Volendo fare un esempio, con consumo pari a circa 1.000 kWh/annui (che sono, comunque, abbastanza per una casa di non residenza), si avrà una sostanziale invarianza di costi rispetto alla tariffa precedente. Viceversa, salendo con i consumi fino a circa 3.500 kWh/anno si può assistere addirittura una riduzione della bolletta complessiva. Come si vede, dunque, ci sono vantaggi e svantaggi dalla nuova tariffazione, con penalizzazione in particolare per chi nella casa di non residenza ha sempre operato consumi bassi.