Il ricalcolo delle bollette precedenti Enel fa riferimento alle bollette di maxi-conguaglio, una situazione più frequente di quanto gli utenti possano credere. Le bollette di conguaglio Enel sono in genere le più care di tutti i dodici mesi dell'anno. Anche se vengono spedite una o due volte all'anno, possono avere a volte importi tali da costringere il titolare della fornitura di luce e/o gas a richiedere ad Enel la rateizzazione del costo indicato in bolletta. A seguire un breve approfondimento sulla questione relativa al ricalcolo delle bollette precedenti Enel e alcuni consigli pratici per evitare le bollette di maxi-conguaglio Enel.

Cosa significa il ricalcolo delle bollette precedenti Enel

Una o due volte all'anno, il titolare di una fornitura di luce elettrica o gas è solito ricevere una bolletta di conguaglio, in cui compare un importo riferito ai consumi effettuati dall'utente ma mai fatturati in passato. Tale pratica prende il nome anche di ricalcolo delle bollette precedenti. Enel, come gli altri fornitori, avvia la procedura di conguaglio quando si accorge che i consumi effettuati e i consumi fatturati non corrispondono. In genere, il ricalcolo avviene soltanto una volta in dodici mesi.

Come evitare il ricalcolo delle bollette precedenti Enel

La lettura effettiva del contatore viene svolta dal distributore e non dal fornitore. Quest'ultimo, in assenza della lettura da parte del distributore, si limita a fatturare in bolletta dei consumi stimati della luce o del gas. Migliore è la conoscenza dei consumi reali dell'utenza domestica da parte del fornitore, più basse sono le possibilità di ricevere una bolletta di maxi-conguaglio. Per evitare di essere danneggiati dal ricalcolo delle bollette precedenti Enel, è opportuno dunque comunicare regolarmente l'autolettura del contatore della luce e del contatore del gas al fornitore.