Contrariamente a quanto si pensa, sono numerosi i casi in cui gli utenti ricevono una bolletta che contiene una stima di consumi errata. Gli intestatari di un contratto Eni che ricevono una fattura caratterizzata da un importo anomalo hanno diritto a chiedere un rimborso al proprio fornitore. In che modo? A seguire un breve approfondimento sulla richiesta di rimborso a Eni per errore nella stima dei consumi, con alcuni consigli pratici sui documenti necessari e i contatti da prendere in considerazione.

Documenti necessari per la richiesta rimborso Eni gas per errore stima consumi

Dal momento che si sta chiedendo un rimborso per la bolletta di Eni gas, tra i dati dell'utenza indispensabili da trasmettere al fornitore vi è il PDR (punto di riconsegna), soprannominato insieme al POD (luce elettrica) come il codice fiscale dell'utenza domestica. Oltre al codice PDR, viene richiesto anche il codice cliente. Entrambi i codici sono riportati nell'ultima fattura per cui si sta chiedendo il rimborso per errore della stima dei consumi. Accanto ai dati dell'utenza (codice PDR e codice cliente), nella lettera in cui si chiede il rimborso l'utente deve riportare anche i propri dati anagrafici (cognome e nome), il proprio codice fiscale e l'indirizzo di residenza (che deve corrispondere al domicilio presso cui è attiva la fornitura di Eni.

Contatti utili per la richiesta rimborso Eni gas per errore stima consumi

Per inoltrare il reclamo si consiglia di utilizzare il numero fax verde 800 91 99 62 oppure l'invio tramite posta raccomandata con ricevuta di ritorno all'indirizzo Peschiera Booromeo (MI), C.P. 71 con intestatario Eni Gas e Luce Spa corrispondenza clienti.