Enel Energia, come altri fornitori di luce e gas attivi nel mercato libero italiano, offrono ai propri clienti il diritto di ripensamento, tramite il quale è possibile recedere dal contratto senza il pagamento di alcun onere entro 14 giorni dalla stipula del contratto. In genere, il ripensamento è un diritto a favore degli utenti che si sono visti recapitare al proprio domicilio un contratto mai richiesto dopo aver avuto una conversazione con un finto addetto Enel Energia. A seguire un breve approfondimento sul ripensamento Enel Energia, con tutte le cose importanti da conoscere.

Compilazione modulo ripensamento Enel Energia

Per trovare il modulo ripensamento Enel Energia è necessario accedere al sito ufficiale Enel e selezionare la categoria Documenti. Tra i tanti moduli presenti, c'è anche quello intitolato modulo per l'esercizio del diritto di ripensamento. Il primo campo da compilare è sotto la voce Il sottoscritto, dove occorre inserire i propri dati personali incluso nome, cognome, codice fiscale, data e luogo di nascita, in aggiunta al numero di telefono. Il secondo campo da compilare è specificato dalla frase 'esercita per iscritto il proprio diritto di ripensamento per la seguente proposta di fornitura'. Occorre avere a disposizione il codice e la data del contratto, la tipologia di fornitura (se luce o gas), il domicilio in cui è stata attivata la fornitura, il codice PDR (gas) o POD (luce). Le ultime due parti da compilare sono luogo e data oltre alla firma del richiedente.

A chi inviare il modulo di ripensamento Enel Energia

Il modulo di ripensamento Enel può essere inviato tramite la propria area clienti, l'indirizzo email (allegati.enelenergia@enel.com), il numero di FAX (800 997 736) o in alternativa per posta (all'indirizzo della sede di Potenza, ndr).