Come da qualche anno a questa parte il riscaldamento globale anticipa l’estate in diverse aree continentali. Su tutte la Sardegna, la Sicilia e la Puglia dove la bella stagione comincia prestissimo, addirittura prima delle vacanze pasquali che di solito sono la linea di demarcazione perfetta che consente alle aziende turistiche di presentare i propri listini e conquistare nuovi clienti molto prima della stagione estiva.

Riscaldamento globale porta alla primavera che inizia a febbraio

La Sardegna sotto questo aspetto vive una situazione quasi esponenziale perché già a febbraio l’anticiclone delle Azzorre ha portato sulle coste del Cagliaritano e del Sarrabus temperature nemmeno primaverili quanto piuttosto estive. La settimana scorsa la media era stata di 22 gradi. Per questo week-end è prevista una leggera diminuzione con qualche precipitazione sporadica, perfetta per frutteti e coltivazioni. Poi ci sarà un nuovo incremento delle temperature che crescerà fino a Pasqua e al lungo ponte tra 25 aprile e primo maggio.

La fuga dal Coronavirus

Il momento del nostro paese è drammatico. Il coronavirus sta mettendo a repentaglio non solo la stagione turistica dei nostri operatori ma la nostra stessa vita, cambiando le nostre abitudini e quello che per anni è stato un solido tran tran fatto di lavoro e di fughe al mare o sulla neve alla prima occasione libera. Le cose sono drammaticamente cambiate in pochi giorni. Per fortuna in Sardegna l’emergenza coronavirus ancora non è arrivata e la situazione sembra sotto controllo. Tanto che l’isola è stata presa d’assalto dal popolo delle seconde case che tra Ogliastra, Campidano, Gallura, Campidano, Iglesiente e Baronia possono contare su un buen ritiro. Tanti quelli che anticipando i tempi dei divieti e dei decreti che impedivano qualsiasi spostamento anche all’interno della stessa provincia, ne hanno approfittato per scegliere proprio la Sardegna e aprire anzitempo le tende della propria casa al mare. Se proprio isolamento deve essere che sia al mare, al sole e al caldo.

Non riscaldamento globale, ma anticiclone

Colpa-merito del riscaldamento globale? Indubbiamente la temperatura media in Sardegna è aumentata nel corso degli ultimi anni e qui, nelle varie provincie della costa, l’estate è più lunga. Anche se il picco degli arrivi e delle proposte di alberghi, stabilimenti balneari e villaggi turistici è sempre tra luglio e agosto, sono sempre di più quelli che hanno scelto di estendere la propria stagione in Sardegna. Tant’è che i sardi parlano molto malvolentieri del cosiddetto fenomeno del riscaldamento globale.

Qui, in particolare sulla costa occidentale che si affaccia sul braccio di mare verso la Catalunya, il parere comune è che la differenza la faccia il “benedetto” anticiclone delle Azzorre che garantisce caldo, brezza fresca dal mare, pochi fenomeni temporaleschi mai troppo violenti (anche se negli ultimi anni qualche fenomeno troppo intenso si è registrato) e un clima davvero straordinario anche per chi non vive tutta la sua giornata sulla spiaggia. 

Temperature stabili per l’anticiclone

Ad Alghero per quasi tutto il mese di febbraio si sono registrate medie intorno ai 16°. Ad agosto non si andrà quasi mai oltre i 30°C con una temperatura percepita di gran lunga più gradevole grazie soprattutto alla brezza e al maestrale che mantiene sempre una notevole circolazione di aria sulle coste anche nei periodi di caldo più intenso. La Sardegna si conferma una delle regioni italiani con la media di soleggiamento più alta e non più di 60 “giorni bagnati” all’anno. Un clima quasi perfetto. Anche se in passato il vento e il secco hanno causato disastri per via degli incendi, uno dei grandi problemi irrisolti dell’isola.

Un’estate che inizia prima e finisce dopo

Una lunga primavera che accompagna fino al primo caldo intenso di giugno e a quello decisamente importante che si accavalla tra luglio e agosto per poi scemare in una nuova estensione di primavera che accompagna fino al novembre inoltrato. Una stagione quella autunnale poco considerata dai grandi flussi turistici anche perché i soldi, di solito, sono finiti in quel periodo. Ma chi può si gode i saldi turistici di fine stagione a prezzi davvero straordinari e un mare meravigliosamente tiepido e molto accogliente.

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