Anche i titolari di una fornitura Eni sono interessati alla sostituzione del contatore gas. L'ARERA (Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente) ha stabilito attraverso una normativa il cambio dei contatori meccanici più datati con quelli elettronici di nuova generazione (conosciuti anche con il nome di contatori teleletti). A seguire un breve approfondimento sulla sostituzione del contatore gas Eni per gli intestatari di una fornitura con la nota società italiana (attiva nel mercato energetico con il nome di Eni Gas e Luce).

Costo della sostituzione del contatore gas Eni

Non è prevista alcuna spesa per l'intervento di sostituzione del contatore gas Eni, la cui durata è stimata in circa due ore. Ciò non significa però che il nuovo contatore gas elettronico non abbia un costo per l'utente. Infatti, dopo la sostituzione del contatore si riceve in bolletta un addebito pari a 3 euro ogni due mesi, per un totale di 18 euro in un anno. Tale addebito si protrae per un periodo complessivo di 15 anni, generando dunque una somma di 270 euro.

Come avviene la sostituzione del contatore gas Eni

I clienti non hanno la necessità di contattare il fornitore Eni per la sostituzione del contatore del gas. Infatti, la pratica è gestita interamente dal distributore locale (e non dal distributore unico, come avviene invece nel campo della luce elettrica). Per legge, il distributore locale deve inviare con un preavviso di tre mesi una lettera con la quale informa l'intestatario della fornitura della necessità di sostituire il contatore. L'intervento viene delegato a una ditta specializzata, di solito attiva nello stesso territorio corrispondente al domicilio in cui è attiva la fornitura. Il personale della ditta ha l'obbligo di fissare un appuntamento con l'utente tramite un preavviso di almeno 10 giorni. Il titolare della fornitura ha diritto a modificare orario e data dell'appuntamento.