Spesa per la materia energia Servizio Elettrico Nazionale

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Il Servizio Elettrico Nazionale è il nuovo nome dell’ex Enel Servizio Elettrico Nazionale. A differenza degli altri fornitori attivi nel mercato libero, il Servizio Elettrico Nazionale opera nel Servizio di Maggior Tutela. Ciò ha un’implicazione precisa: la spesa per la materia energia viene stabilita dall’ARERA, l’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente. Le condizioni economiche dell’Autorità per l’Energia sono meno convenienti rispetto a quelle proposte dai fornitori del mercato libero, dove la concorrenza tra più società fa sì che la spesa per la materia energia sia più bassa. A questo proposito, è importante ricordare che dal 1° luglio 2020 il mercato tutelato sarà abolito e per questo sarà possibile soltanto aderire a un’offerta del mercato tutelato. A seguire un breve approfondimento sulla spesa per la materia energia del Servizio Elettrico Nazionale.

A quanto ammonta la spesa per la materia energia del Servizio Elettrico Nazionale

I clienti appartenenti alla rete domestica che scelgono di aderire a un’offerta del Servizio Elettrico Nazionale, preferendo dunque le condizioni economiche del mercato tutelate a quelle del mercato libero, devono mettere in conto una spesa per la materia energia della seguente portata: 0,09707 euro/kWh (fascia F1) e 0,08707 euro/kWh (fascia F23) per la tariffa bioraria, 0,09007 euro/kWh (fascia F0) per la tariffa monoraria. Questi valori sono specifici in relazione alla quota luce della materia energia, gli stessi su cui nel mercato libero vige la concorrenza tra i diverti fornitori che compongono lo scacchiere dei protagonisti del settore. Oltre alla quota energia occorre prendere in considerazione anche la quota fissa, che secondo quanto stabilito dall’Autorità per l’Energia è pari a 48 euro, vale a dire 4 euro al mese. Al termine del trimestre in corso (1 gennaio-31 marzo 2019, ndr, ci sarà un nuovo aggiornamento dei valori da parte dell’ARERA.