Storia del Gruppo Acea

Acea, società capogruppo dell’omonima rete aziendale, è una delle più importanti aziende multiservizi operative in Italia nel settore idrico, energetico e ambientale. la sua storia risale all’inizio del Novecento ed è stata accompagnata da numerosi punti di svolta, che l’hanno trasformata da originaria azienda municipale in uno dei principali Gruppi italiani.

Le origini del Gruppo Acea

Per risalire alla fondazione di Acea è necessario tornare al 1909, anno in cui nasce l’Azienda Elettrica Municipale (AEM) di Roma, attiva nel settore dell’illuminazione pubblica e, poco dopo, anche nell’ambito di quella privata.
La rapida espansione delle utenze rende presto necessaria l’esigenza di ammodernare e installare nuovi impianti e centrali: in questa fase vedono la luce il potenziamento della centrale termoelettrica di Montemartini, che durante il secondo conflitto mondiale avrebbe rappresentato l’unico centro di rifornimento dell’energia nella capitale, le centrale di Castel Madama e la centrale idroelettrica di Galileo Ferraris.
All’originario ambito di attività relativo alla produzione e distribuzione di energia elettrica si accosta, a ridosso della Seconda Guerra Mondiale, anche l’affidamento dei servizi di gestione degli acquedotti e della rete di distribuzione idrica della Capitale, con conseguente trasformazione della denominazione in Azienda Governatoriale Elettricità e Acque (AGEA), prima di passare definitivamente al nome di Azienda Comunale Elettricità e Acque (ACEA), della cui sigla avrebbe conservato le iniziali nell’ultima trasformazione aziendale.
Nel dopoguerra, l’azienda assunse progressivamente il controllo della rete idrica romana, estendendosi progressivamente alla provincia. Nei servizi venne progressivamente integrata anche la gestione del ciclo idrico, con il servizio di prelievo e di depurazione che si affianca a quello di distribuzione.

La trasformazione societaria

Con la nascita dei monopoli pubblici nel settore dell’elettricità e del gas naturale, Acea dovette cedere gran parte della propria rete infrastrutturale, concentrandosi unicamente nel settore idrico. In questo ambito, il Gruppo assunse progressivamente il controllo degli acquedotti capitolini, estendendo il proprio raggio di influenza oltre il confine della capitale, con una gestione del servizio idrico integrata per l’intero ciclo. Durante gli anni ’70, il Gruppo ottimizza il sistema di distribuzione, mediante la costruzione di ricevitrici, centri di trasformazione e bonifiche ambientali, che permettono all’amministrazione (ancora di pertinenza del Comune) di operare importanti interventi di risanamento e di gestione dell’illuminazione cittadina.
Dal punto di vista della forma societaria, Acea (e lo stesso dicasi per le precedenti denominazioni assunte dall’ente) nasce come società municipalizzata, cioè totalmente partecipata dal Comune di Roma. La progressiva estensione del Gruppo e la ramificazione delle sue attività condusse alla sua trasformazione, dapprima in Azienda Speciale nel 1992 e poi, nel 1998 in una società per azioni, che venne quotata in Borsa nell’anno successivo.
La trasformazione in una società di capitali ha notevolmente esteso il raggio d’azione del Gruppo che, già a partire dal 2001, rappresenta il secondo per estensione nell’ambito dell’energia elettrica dopo l’ENEL.

Lo stato attuale del Gruppo Acea

Con la privatizzazione dell’azienda, si avvia la più recente fase di crescita economica del gruppo, inaugurata con il lancio del nuovo marchio aziendale.
I primi anni Duemila vedono il consolidarsi della posizione di Acea nel mercato idrico, con l’aggiudicazione (mediante aziende partecipate o costituite ad hoc) di importanti appalti per la gestione del servizio idrico: esempi in tal senso sono la Gori in Campania, società di gestione del Sarnese-Vesuviano e in numerose altri territori (soprattutto in Toscana e Lazio).
Per quanto concerne il servizio elettrico, le nuove leggi di liberalizzazione hanno permesso al gruppo di acquistare nuovamente il controllo della rete di distribuzione romana, che ha rappresentato il trampolino di lancio per la riaffermazione dei servizi di fornitura e trasporto di energia elettrica e, successivamente, anche del gas naturale. Questi ultimi passaggi hanno fatto sì che l’ente riacquisisse la propria vocazione di multiutility, confermando il proprio rilievo tra i principali operatori energetici in Italia.