La tariffa BTA1 multioraria Enel è rivolta ai negozi e alle piccole-medie imprese nel territorio italiano che impiegano l'elettricità a bassa tensione facendone un uso diverso rispetto a quello domestico. La sigla BTA è un acronimo per Bassa Tensione Altri usi. Il numero (1) posto accanto indica la classificazione della tariffa su un massimo di 6 gradi, ciascuno dei quali è riferito a una potenza impiegata specifica. Da ciò si evince che la tariffa BTA1 è rivolta ai clienti che necessitano di una minore potenza impiegata rispetto agli altri clienti che hanno invece bisogno di attivare una tariffa trioraria Enel superiore. A seguire un approfondimento sulla tariffa BTA1 multioraria e i costi del corrispettivo fisso della componente energia in aggiunta alla quota mensile dettata dalla società ARERA (Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente).

Dettagli sulla tariffa BTA1 multioraria Enel

La tariffa BTA1 multioraria Enel è destinata ai clienti con potenza impegnata fino a 1,5 kW. Come spiegato nel paragrafo introduttivo, si tratta del valore di potenza impegnato più basso tra quelli indicati nelle tariffe triorarie Enel (Servizio Elettrico Nazionale). Se i clienti non domestici scelgono la BTA1 trioraria ma richiedono una potenza impegnata superiore a 1,5 kW, Enel può far scattare il contatore e non rendere disponibile l'energia.

Costi della tariffa BTA1 multioraria Enel

La quota energia della tariffa BTA1 multioraria Enel è legata alle tre fasce orarie in cui è suddivisa la tariffa Enel trioraria: 0,098870 euro/kWh (F1), 0,095280 euro/kWh (F2) e 0,082180 euro/kWh (F3). In aggiunta alla quota energia, i clienti non domestici che aderiscono alla tariffa BTA1 trioraria devono pagare una quota fissa mensile di 9,779300 euro. I valori dei corrispettivi fissi della materia prima (luce) legati alla quota energia e alla quota fissa variano ogni 3 mesi su disposizione dell'Autorità.