Voltura Eni gas

La richiesta della voltura Eni gas si rende necessaria quando una persona o un nucleo familiare si trasferisce in una nuova casa dove si è mantenuta attiva la fornitura del gas con l’azienda Eni gas e luce. A seguire un breve approfondimento sulla voltura Eni gas, nella quale saranno passati in rassegna tutti i punti più importanti da conoscere per eseguire correttamente la voltura.

Documenti necessari per la voltura Eni gas

Il primo documento richiesto è il codice PDR, l’equivalente del codice POD per la fornitura elettrica. È possibile recuperare il codice PDR direttamente dalla bolletta, sia in formato cartaceo che in formato digitale. Unitamente al codice PDR, per la voltura Eni gas è necessario allegare alla documentazione richiesta un documento di identità (carta d’identità o patente). Inoltre, va indicato l’utilizzo che si intende fare del gas. La scelta può ricadere sulle tre seguenti voci: riscaldamento, acqua calda, cottura. La richiesta della voltura Eni gas può essere effettuata online tramite l’area personale My Eni, a cui occorre essere registrati (la registrazione è gratuita).

Costo voltura Eni gas

La voltura Eni gas non presenta alcun costo riguardante il corrispettivo commerciale e l’onore amministrativo, diversamente da quanto avviene per la voltura Eni luce. Ciò non significa però che non vi siano costi. Infatti, qualora il pagamento avvenga tramite bollettino postale e non con l’addebito diretto, nella prima bolletta Eni gas verrà inserito un deposito cauzionale, il cui importo può essere di 30 euro (consumi fino a 500 metri cubi standard in un anno) oppure di 90 euro, qualora i consumi superino il valore di 500 metri cubi standard nell’arco di dodici mesi. L’importo del deposito cauzionale è già comprensivo dell’IVA al 22 per cento, non occorre dunque fare ulteriori calcoli.