Le case intelligenti, che siamo abituati a vedere solo nei film ambientati nel futuro, non sono più così lontane: ormai le smart home fanno parte della nostra quotidianità. 

Automatizzare lo spegnimento e l’accensione delle luci tramite un’app, far dialogare sensori posti all’esterno della casa con i climatizzatori all’interno o semplicemente programmare l’avvio della lavatrice da remoto, sono solo alcune delle attività possibili con la domotica.

Lo scopo della domotica è quello di rendere più smart possibile gli elettrodomestici e le apparecchiature di vario tipo presenti in un’abitazione, permettendo la loro totale gestione tramite un solo dispositivo.

Domotica e sistemi intelligenti, oltre a rendere le nostre case più sicure e confortevoli, permettono un’ottimizzazione e una riduzione drastica dei consumi: con un sistema domotico è possibile controllare come, quando e quanta energia si utilizza in casa.

Nonostante il forte interesse, per molte realtà è ancora difficile capire le numerose potenzialità che la domotica e i sistemi ad essa collegata hanno, non rendendo possibile il loro adeguato sfruttamento. 

Domotica: cos’è

La domotica è una disciplina che mira a ottimizzare il comfort abitativo attraverso tecnologie chiamate di building automation, ovvero sistemi che automatizzano la gestione delle apparecchiature domestiche ed è capace, allo stesso tempo, di garantire un vero e proprio risparmio energetico.

Essa deve essere concepita come un grande sistema pluriarticolato, capace di gestire perfettamente tutte le apparecchiature e gli impianti della casa. 

Lo sviluppo delle tecnologie IoT – che sono alla base della domotica – ha reso la classica abitazione un ecosistema intelligente: grazie alla gestione remota da PC, smartphone o tablet, è possibile ridurre al minimo la probabilità che si verifichino imprevisti durante l’assenza da casa.

Sempre più persone sono attirate dalla domotica, poiché i suoi diversi utilizzi possono avere come scopo anche il benessere, oltre che il risparmio.

Secondo dati Istat, nel 2017 la spesa per l’integrazione di impianti domotici nella propria abitazione è cresciuta del 32% e si calcola che l’investimento a livello nazionale abbia superato i 3 miliardi di euro.

Domotica e risparmio energetico

Installare un impianto domotico nella propria casa non si rivela solo una scelta innovativa, ma è da considerarsi una soluzione smart a favore dell’ambiente, capace di far risparmiare energia e ridurre il costo delle bollette di luce e riscaldamento. 

La domotica conviene perché, attraverso la gestione completamente automatizzata degli elettrodomestici, è possibile evitare sprechi energetici causati tipicamente da malfunzionamenti o dimenticanze: avere sempre sotto controllo quello che succede a casa propria dà la possibilità a tutti di rimediare appena viene rilevato un problema.

Il risparmio energetico è garantito e soprattutto oggi, la domotica assume un’importanza sempre più rilevante, poiché viviamo in un momento dove fare scelte eco-friendly a favore dell’ambiente è diventata una priorità.

Detrazioni fiscali per sistemi domotici 

Le ultime notizie relative alla Legge di Bilancio 2019 riguardano gli incentivi legati all’utilizzo e all’installazione di impianti domotici.

L’Ecobonus spese domotica è l’opportunità riservata ai contribuenti di godere delle agevolazioni Ecobonus, ovvero della detrazione fiscale del 65% sulle spese legate alla domotica o casa intelligente. 

Per le spese effettuate entro il 2015, è previsto un bonus del 50% se si sono effettuate spese per la riqualificazione energetica; a partire dal 1° gennaio 2016 la detrazione è salita al 65%.

L’Ecobonus domotica funziona allo stesso modo di quello pensato per l’efficientamento energetico.

Il contribuente che sceglie di installare nella propria casa impianti digitali per il controllo a distanza del riscaldamento, dell’illuminazione ecc. deve farsi rilasciare dalla ditta installatrice un certificato, che servirà ad attestare l’intervento effettuato.

Per ufficializzare l’agevolazione fiscale, è poi necessario che il contribuente dichiari le spese di domotica nella successiva dichiarazione dei redditi, tramite 730 o modello unico.

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