Conviene la sospensione temporanea della fornitura?

Conviene la sospensione temporanea della fornitura? Questa è una delle domande più frequenti che si pongono i proprietari di una seconda casa, che vorrebbero ottenere un risparmio sui costi per il mantenimento della seconda abitazione, in particolare se si tratta di un immobile che occupano di rado durante tutti i dodici mesi dell’anno. A seguire un breve approfondimento sul tema, con la risposta alla domanda se conviene la sospensione temporanea della fornitura e se esistono altri modi per mantenere bassa la spesa per le bollette della seconda casa.

La sospensione temporanea della fornitura non è ammessa dai fornitori

Nessun fornitore in Italia consente all’utente intestatario di un contratto di luce e gas di interrompere anche solo per pochi giorni la fornitura, anche se si tratta della seconda casa. Escludendo dunque l’ipotesi di sospensione temporanea della fornitura, rimane la possibilità di presentare la disdetta del contratto. Ciò comporterebbe la chiusura del contatore e la ricezione della bolletta di chiusura, che andrebbe poi ad aggiungersi ai costi per la riattivazione del contatore, pari a 50 euro. A conti fatti, la cessazione del contratto di luce e gas per la seconda casa non conviene se l’intento è quello di risparmiare per poi riattivare il contatore ogni qualvolta che si ha bisogno dell’energia elettrica.

Come risparmiare sulla bolletta della seconda casa

Un modo per risparmiare sulla bolletta della seconda è effettuare il cambio fornitore, attivando un’offerta luce e gas più conveniente rispetto alla precedente. Una delle soluzioni migliori è rappresentata dal fornitore Sorgenia con l’offerta Next Energy, la quale offre prezzi pari a 0,056 euro/kWh per la luce e 0,23 euro/Smc per il gas naturale (costo bloccato per un anno).