Cosa succede se non si pagano le bollette?

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Il mancato pagamento delle bollette di luce e gas può nascondere numerose insidie. Se si ha a che fare con una situazione economica complicata, il rischio di non poter pagare tale cifra diventa concreto. Cosa succede in determinati casi? In generale, un distacco definitivo viene preceduto da una lunga serie di preavvisi e solleciti di pagamento.

La morosità in caso di mancato pagamento

La bolletta di luce e gas presenza due date, quella dell’emissione della fattura e quella della scadenza del pagamento. Quando una bolletta viene pagata in ritardo, la compagnia è tenuta ad applicare gli interessi di mora sulla cifra dovuta. Se invece il pagamento è ritardato per la prima volta negli ultimi due anni, viene applicato solo il tasso di interesse legale sull’importo, che attualmente è pari a zero. La procedura è estremamente elaborata e il distacco di luce e gas è soltanto la misura estrema.

L’avviso bonario

Quando non si pagano le bollette, la compagnia invia un avviso bonario all’utenza in difetto. Si tratta di una semplice comunicazione che appare all’interno del riquadro della bolletta successiva, o in alternativa in una busta unica. Una misura del genere non comporta alcun tipo di inconveniente sia economico che pratico, ma è soltanto un semplice avvertimento che fa da preludio alle misure successive da scongiurare.

La raccomandata con diffida

Se la scadenza dettata nell’avviso bonario non viene rispettata, la società passa al procedimento successivo per richiamare all’ordine l’utente. Si va quindi avanti con la raccomandata con diffida. Il cliente riceve un secondo sollecito di pagamento, con il conseguente inserimento di una nuova data di scadenza. Se il pagamento non viene effettuato entro il giorno prefissato, i rischi di andare incontro al distacco di luce e gas iniziano seriamente a farsi concreti. Bisogna quindi darsi da fare ed evitare la misura estrema, che comporta anche il pagamento di una somma in denaro anch’essa stabilita all’interno della bolletta. Quando il debito relativo alla bolletta viene saldato, è necessario comunicare l’avvenuto pagamento alla compagnia seguendo le disposizioni dettate dalla raccomandata.

La riduzione e il distacco di luce e gas

Quando l’avviso bonario e la raccomandata con diffida non sono stati sufficienti, si procede alle situazioni estreme. Si parte con la riduzione del servizio di luce e gas fino al 15%. Se la morosità è reiterata, la riduzione è valida per 10 giorni, che aumentano a 20 nel caso in cui non sia reiterata. Nel momento in cui tutti questi termini risultano scaduti, la società non può fare altro che effettuare il distacco dell’utenza di luce e gas. Per la prima viene sospesa l’alimentazione, mentre per quanto riguarda il secondo vengono applicati dei sigilli direttamente sul contatore. Quando si arriva fino al distacco, l’unico metodo per risolvere la situazione è quello di pagare tutte le somme arretrate fino all’ultimo centesimo, con conseguente richiesta scritta del ripristino di entrambi i servizi. Quindi, va attivato un nuovo contratto per tornare ad usufruire di luce e gas.