Il 28 marzo si terrà nuovamente l’Earth Hour (Ora della Terra), iniziativa mondiale del WWF, in cui milioni di cittadini da tutto il mondo, con un semplice gesto dimostreranno quanto conta la natura. Infatti, il 28 marzo migliaia di monumenti in tutto il mondo saranno al buio per un’ora. I cittadini spegneranno la luce per comunicare quanto il tema della sostenibilità sia importante.

Obiettivi dell’Earth Hour

In Italia, l’iniziativa si svolgerà principalmente a Venezia dove si terrà l’evento centrale. La scelta di Venezia si deve al fatto che pochi mesi fa la città è stata colpita da eventi climatici estremi, con l’allarme acqua alta che ha provocato notevoli danni. Per offrire il proprio appoggio e la propria solidarietà, l’Italia ha deciso di tenere l’evento in una delle città più amate in tutto il mondo.

L’obiettivo principale della manifestazione mondiale è quello di esternare, attraverso un gesto simbolico, “un impegno concreto per la salute del pianeta”. Lo scorso anno, l’Earth Hour ha coinvolto sei milioni di persone, mentre sono stati 18.000 i monumenti tra i più importanti al mondo, dalla Tour Eiffel all’Opera House di Sidney, a restare al buio per un’ora.

Si è ormai tutti a conoscenza del cambiamento climatico che porta ogni anno a tassi globali di perdita della natura. Negli ultimi 50 anni si è assistito a cambiamenti negativi senza precedenti nella storia dell’umanità. 

Proprio per sensibilizzare la società mondiale su questi cambiamenti, milioni di persone in tutto il mondo sono state invitate a partecipare agli eventi realizzati in occasione di Earth Hour 2020, e a partecipare alla raccolta firme online Voice for the Planet. 

Sono occasioni come queste che sensibilizzano la comunità su tematiche importanti. L’unione fa la forza, ed è per questo che è necessario che sempre più persone vengano coinvolte in questo giorno così importante.

Earth Hour 2020 ha come obiettivo il risparmio energetico, che porta come risultato a minori emissioni di anidride carbonica e la riduzioni dell’inquinamento luminoso. Gli obiettivi rimangono costanti dal 2008, quando per la prima volta si è organizzato questo meraviglioso evento. 

Nel 2014 l’evento globale ha coinvolto 7.000 città in 163 paesi e hanno aderito due miliardi di persone. Nel 2009 l’Ora della Terra si è svolta il 28 marzo dalle 20:30 alle 21:30 e vi hanno aderito 4.000 tra città e municipalità. L’obiettivo del WWF mirava a coinvolgere almeno 1.000 città e un miliardo di persone. Senza grandi aspettative questo evento è riuscito a raggiungere un numero di partecipanti coinvolti del tutto straordinari. 

Il cambiamento climatico

Il cambiamento climatico evolve molto rapidamente e gli impatti sono sempre più seri e preoccupanti. Le azioni dei governi a livello nazionale e globale sono state troppo lente e poco incisive, non riuscendo a stare al passo con il rischio che mette a repentaglio il pianeta e di conseguenza lo stile di vita dei cittadini.

Inoltre, il cambiamento climatico porta grandi squilibri sulle specie animali e vegetali. Purtroppo, l’unica colpa da attribuire a questi cambiamenti così rapidi e aggressivi è l’uomo, che nel giro di pochissimi anni ha portato all’estinzione di specie animali, piante e ha ribaltato completamente gli equilibri che esistevano da secoli.

Inoltre, è opportuno sottolineare che la perdita di biodiversità nel mondo comporta una perdita economica pari a 50 miliardi di dollari ogni anno.

Nella COP21 di Parigi, nel dicembre del 2015, si è però raggiunto un accordo storico che può segnare una inversione di tendenza, a patto che si acceleri la decarbonizzazione, cioè l’abbandono dei combustibili fossili e il passaggio all’energia rinnovabile e a modelli di efficienza e risparmio energetico. Le giovani e le future generazioni hanno il diritto di ricevere in eredità un mondo pieno di vita e che non sia condannato a cambiamenti climatici catastrofici

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