Roma è la prima città italiana scelta per accogliere l’arrivo di Jump, il servizio di e-bike lanciato da Uber.

Questo tipo di biciclette elettriche a pedalata assistita è già presente in diverse metropoli d’Europa e degli Stati Uniti e in ognuna di esse ha già riscontrato un grande successo.

Nella città saranno inizialmente 700 le e-bike targate Jump, ma l’obiettivo è quello di raggiungere una flotta di circa 2800 biciclette.

Il servizio coprirà un’area di circa 57 km quadrati, includendo, oltre al centro storico, alcune zone limitrofe come il quartiere Eur, Coppedè, Monteverde Nuovo e Fleming.

Dopo l’esperienza fallimentare di Obike – servizio di bike sharing giapponese – la capitale, ma soprattutto i suoi abitanti, ci riprovano: le nuove biciclette sono dotate di GPS e di un innovativo lucchetto, pensato per limitare qualsiasi atto vandalico.  

E-bike by Uber

Uber, fondata a San Francisco nel 2009, è un’azienda che punta a scardinare le abitudini in ambito di spostamenti e trasporti. 

Nato come servizio di trasporto automobilistico privato, Uber aiuta i passeggeri a mettersi in contatto direttamente con l’autista tramite un’app: ciò permette ad ognuno di organizzare viaggi o spostamenti dell’ultimo minuto in totale autonomia.  

Partendo dagli Stati Uniti, questo innovativo servizio ha raggiunto molte zone del mondo ed è diventato il car sharing più utilizzato in molte città italiane come Firenze, Roma, Milano e Napoli.

L’attitudine di Uber, oggi, è totalmente diversa: l’azienda – baluardo della sharing economy – punta a diventare il centro di ogni forma di mobilità.

Dara Khosrowshahi, CEO di Uber, vuole includere nei servizi offerti dall’azienda statunitense, oltre che macchine e taxi, biciclette, monopattini, biglietti per il trasporto pubblico e biciclette elettriche.

Da qui l’idea di Jump, lo sharing con e-bike approdato per la prima volta il 21 ottobre a Roma.

Come utilizzare Jump

Utilizzare Jump è veramente semplice. Per prima cosa bisogna installare l’applicazione di Uber sul proprio smartphone, scaricabile gratuitamente sia da Apple Store che Play store.

Dopodichè è necessario registrarsi su Uber o accedere al proprio account, se già esistente.

Prenotare una bicicletta è possibile direttamente dall’app: dopo aver attivato il GPS, nella cartina verranno visualizzate tutte le e-bike più vicine.

Da qui le scelte sono due: o raggiungere direttamente, con l’aiuto delle mappe, il mezzo più vicino, oppure noleggiare una bicicletta a distanza, pagando comodamente tramite l’app.

Una volta raggiunta la bicicletta, per procedere al suo sblocco ai passeggeri è richiesto, con l’aiuto del proprio smartphone, di scannerizzare il QR code. Dopo aver sbloccato l’e-bike, il viaggio può avere inizio. 

Quanto costa Jump

Utilizzare il servizio di bike sharing Jump costa 20 centesimi al minuto, a cui vanno sommati 0,50€ al momento dello sblocco della bici. 

Scoprire Roma in sella alle biciclette elettriche lanciate da Uber è possibile, facendo attenzione a non uscire dalle aree coperte dal servizio. Se si supera il “confine” deciso dall’app, al passeggero verranno addebitati 25€.

Inoltre, se il parcheggio della bicicletta avviene in zone vietate, come per esempio strisce pedonali, dal portafoglio elettronico dell’applicazione verranno prelevati altri 25€.  

Bici elettriche in Italia

La passione per le bici elettriche in Italia cresce a vista d’occhio; la mobilità sostenibile piace e convince sempre di più. 

Fare scelte a favore dell’ambiente non solo riduce l’inquinamento, ma – favorendo il movimento e l’esercizio fisico – migliora la salute e la consapevolezza degli utenti.

Quando è difficile, nelle grandi città, fare spostamenti in macchina soprattutto nelle ore di punta?

Le opportunità offerte dalla sharing economy sono molteplici e preferire un mezzo eco-friendly, con il quale è impossibile rimanere imbottigliati nel traffico, diventa una delle priorità al giorno d’oggi.

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