Il fotovoltaico ha delle nuove regole e dei nuovi prodotti, a cui tutti, forse potremmo accedere. Infatti, sono stati introdotti vari mezzi che permettono di utilizzare e sfruttare al meglio questo materiale, incidendo in questo senso sulla vita di noi consumatori. Inoltre, sono ottimi anche per il nostro pianeta. Andiamo a scoprire insieme le novità.

Fotovoltaico: nuova sfida

Non sempre il fotovoltaico è stata la migliore soluzione. Spesso infatti una certa gamma va ad impattare negativamente sull’ assorbimento energetico. Per tale ragione si vogliono sfruttare complessi di metalli di transizione come foto sensibilizzatori. In altre parole, queste molecole, quando integrate nelle celle solari organiche, sono in grado aumentare l’assorbimento luminoso e il successivo trasferimento dell’energia.

Questi elementi possono essere trasformati in comode celle che vanno ad assorbire il calore e rilasciarlo al bisogno. Quelle con i migliori risultati siano composte da metalli rari e costosi, come il rutenio e l’iridio, che non rappresentano l’ideale per i consumatori. Un’alternativa è offerta dal ferro, ma fino a ieri questo tipo di complesso non ha riscosso molto successo in quanto non è in grado di ottimizzare al meglio tutti i composti ed assorbire larghe scale di energia solare. L’obiettivo è quello di scindere molecole d’acqua in ossigeno e idrogeno allo scopo di immagazzinare energia solare. Una forte innovazione tecnologica che potrebbe andare ad impattare positivamente sulla vita di tutti noi.

Fotovoltaico: una novità

La scelta del fotovoltaico può essere considerata la migliore da tanti punti di vista. In primo luogo, nelle sue batterie vi è un sistema di accumulo fotovoltaico, una sorta di batteria, che è costituita da centinaia di singole celle. Esse sono tutte collegate tra loro e quindi raggiungono la capacità sufficiente per alimentare un’abitazione per molte ore con l’energia solare immagazzinata.

Una forma utile ed intelligente per risparmiare sui costi. In particolare, le batterie vengono installate all’interno di un’abitazione ed è fondamentale che sia sicura al 100%. Infatti, sono stati effettuati apposti controlli in cui abbiamo potuto constatare come ci sono al momento molte batterie sul mercato che risultano inadatte per l’uso domestico. Soprattutto le tecnologie con cellule NMC o NCA anche a temperature molto elevate (oltre 700° C), vi è un’ottima tensione e le batterie non fondono. L’esplosione oltretutto porta ad un fuoco non pericoloso anche grazie alla presenza dell’ossigeno. Anche la batteria al litio-ferro-fosfato, è molto resistente. Non ci sono stati innalzamenti critici della temperatura tali da poter sciogliere il separatore. Una svolta decisiva per noi consumatori da moltissimi punti di vista.

Conviene anche per il 2020?

Gli incentivi per il fotovoltaico sono contenuti all’interno del Decreto Rinnovabili, ma non sono pensati per gli impianti casalinghi, ma solo per impianti al di sopra dei 20kW di potenza. Diverso trattamento per diverse finalità, quindi. Gli incentivi 2019 sono pertanto quelli canonici relativi al bonus ristrutturazione ed allo Scambio sul Posto, ma vi è anche l’ipotesi in auge nel Decreto Crescita è quella di scontare del 50% i costi dell’impianto al committente, traslando i benefici fiscali del restante 50% su chi ha erogato installazione e vendita del materiale. Potrebbe beneficiarne il mercato e gli utenti finali potrebbero essere fortemente incoraggiati, ma anche i piccoli artigiani potrebbero non riuscire a sostenere un impegno simile. Il principio è tuttavia sancito all’interno del Decreto Crescita (art.10).

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