Maggior tutela e mercato libero

Pubblicato il da in Mercato libero
Nonostante siano passati venti anni dall’introduzione del mercato libero, ad oggi (e fino al 1° luglio 2020) assistiamo alla contemporanea esistenza del regime concorrenziale con quello di maggior tutela: vediamone caratteristiche e differenze per capire quale dei due convenga di più.

Quali sono le caratteristiche del mercato concorrenziale?

Rispetto al servizio di maggior tutela, in cui le condizioni economiche e contrattuali della fornitura vengono decise periodicamente dall’Autorità per l’energia sulla base delle variazioni del costo della materia prima nei mercati internazionali, all’interno del mercato libero le tariffe vengono decise autonomamente dai singoli operatori. Questo dà luogo ad un gioco concorrenziale che tende, almeno in astratto, a favorire il cliente, dal momento che nella guerra per accaparrarsi utenti le diverse compagnie tendono ad abbassare le tariffe e presentare offerte sempre più convenienti. Per contro, ovviamente, non vi è la certezza di pagare un prezzo corrispondente a quello di mercato, dal momento che le aziende possono anche accordarsi per praticare tariffe più elevate.

Quali sono i vantaggi del mercato libero?

Ciò posto, i vantaggi del mercato libero sono molti e spiegano perché la legge ne abbia previsto non solo l’introduzione ma addirittura l’obbligo, a far data dal 2020, quando assisteremo alla cessazione del mercato tutelato.
In particolare, come anticipato, nel mercato libero esistono moltissimi operatori ciascuno dei quali presenta un gran numero di offerte: ne consegue che i clienti hanno la possibilità di scegliere la tariffa luce e gas più indicata per le proprie esigenze (mentre in regime tutelato la tariffa è unica e stabilita per tutti dall’Autorità energetica).
Inoltre, moltissimi operatori forniscono il servizio dual fuel, ossia erogano l’utenza luce e quella gas in modo integrato: questo permette agli utenti di poter cumulare i vantaggi delle diverse offerte, risparmiando in maniera consistente e avendo sotto controllo, in misura maggiore, le proprie spese per l’energia.
Infine, il regime concorrenziale spinge gli operatori a fornire standard di servizio sempre più elevati, mantenendo bassi i costi per invogliare i consumatori a sottoscrivere le proprie offerte. Sotto questo profilo è possibile dimostrare la maggior convenienza del mercato libero rispetto a quello di maggior tutela: il prezzo, nel secondo caso, viene adattato in misura trimestrale alle oscillazioni del mercato all’ingrosso; viceversa, nelle offerte di libero mercato è frequente trovare soluzioni a prezzo fisso per uno o due anni: in questo modo si viene tenuti al riparo dai possibili rincari energetici.