Si chiama Michael Hintze ed è un magnate tra i più ricchi del mondo. Ha un patrimonio personale netto di 1.8 miliardi di dollari e la sua società, la CQS, si occupa di investimenti. Assicurazioni, banche d’affari, prestiti… CQS è ricca, potente e muove moltissimi interessi in ogni parte del mondo anche se la sua sede è a Londra. Donald Trump non ama né la CQS né Hintze e ha definito le sue idee ‘radicali e pericolose’ quando il suo pensiero è finito sul web in tutto il mondo raccogliendo numerosi consensi tra gli ambientalisti. 

Un magnate ambientalista

Fondamentalmente MIchael Hintze fa paura perché recentemente ha firmato un accordo pluriennale da 13 miliardi di dollari con il quale la CQS sosterrà l’energia verde e rinnovabile. Si tratta del più alto investimento personale e volontario in questo settore ed è anche un segnale molto significativo, ed estremamente concreto, che anche le persone estremamente ricche possono volere un progresso che passa attraverso investimenti sostenibilmente corretti e non il puro e semplice profitto. 

Michael Hintze ha voluto spiegare così il suo gesto: “Sono un investitore e metto i miei soldi non solo dove voglio o dove possono rendere di più ma dove ritengo che sia moralmente più giusto investire. Investire significa capire il quadro, analizzarlo con cura e comprendere a fondo un quadro estremamente compresso che possa offrire opportunità. Sono un folle? Forse… ma sono convinto che i miei soldi porteranno profitto e benessere non solo al mio gruppo”. 

L’ambiente richiama investimenti per 30 mila miliardi

Michael Hintze ha 66 anni, non ama apparire e ha comunicato la sua volontà via mail, con una newsletter spedita a politici, opinion leader, giornalisti, studenti universitari e ricercatori. Sembra quasi un personaggio da film: molti hanno pensato che i suoi soldi finiranno in gran parte alla GWPF, la Global Warming Policy Foundation ma il portavoce della fondazione ha smentito. 

Il desiderio di Hintze piuttosto sembra quello di dare un segnale all’industria e agli speculatori di borsa più ancora che alla politica: “I fondi ESG – dice Priya Parrish, parlando dei fondi verdi e sostenibili – stanno guadagnando sempre maggiore consenso non solo tra i piccoli risparmiatori ma anche tra i grandi investitori. È un segnale del mercato che va guardato con attenzione. Sono soldi che andranno ad aziende e progetti che offriranno ricerca, soluzioni, brevetti destinati a produrre più energia, in modo più economico e pulito”. 

Stando alla Global Sustainable Investment Alliance gli investimenti destinati a progetti sostenibili lo scorso anno sono ammontati a 30 mila miliardi di dollari una cifra record che è aumentata del 34% in due anni. E sul perché Pruya Parrish è chiarissima: “Nessuno regala così tanti soldi pensando all’ambiente, chi investe lo fa per guadagnare”. 

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