Prezzo Unico Nazionale: cos’è

Nell’ambito dell’energia, si sente spesso parlare del PUN, acronimo di Prezzo Unico Nazionale, vale a dire il prezzo dell’elettricità che si forma sulla Borsa Elettrica. Vediamo come funziona il mercato all’ingrosso per lo scambio dell’energia elettrica e in che modo il PUN influisce sul prezzo che i consumatori andranno a pagare in bolletta.

Che cos’è la Borsa Elettrica

La Borsa Elettrica Italiana, o IPEX, Italian Power Exchange, è nata per effetto del decreto legislativo n. 79/99 ed è entrata in funzione a partire dal 2004. È il luogo dove avviene la compravendita all’ingrosso dell’energia elettrica tra i produttori (offerta) e i fornitori (domanda), i quali si occupano della vendita al dettaglio dell’energia ai consumatori finali.
Lo scopo della borsa elettrica, la cui gestione è affidata al GME (Gestore dei Mercati Energetici), è quello di promuovere un mercato di tipo concorrenziale e di favorire la trasparenza degli scambi. Vale la pena sottolineare che l’IPEX non è obbligatoria: l’elettricità può essere contrattata anche al di fuori di questo mercato per mezzo dei contratti bilaterali (OTC).
La borsa elettrica si apre in anticipo rispetto alla consegna dell’elettricità e svolge la sua azione in diverse sessioni di mercato che partono da oltre un anno fino a poche ore prima della consegna. Tra le varie sessioni, quella più importante per volumi di scambio è il Mercato del Giorno Prima (MGP).

Che cos’è il PUN

All’interno del mercato della borsa elettrica viene quantificato il Prezzo Unico Nazionale, conosciuto anche con l’acronimo PUN. Parliamo del prezzo di riferimento dell’energia elettrica, uniforme in tutta Italia, corrispondente alla media ponderata dei prezzi di vendita zonali aggiudicati per il giorno successivo, rapportata con gli acquisti totali.
L’andamento del PUN è determinato dal rapporto tra domanda e offerta e può a variare anche di molto ad ogni ora del giorno: è tendenzialmente più alto nelle fasce orarie in cui la produzione di energia elettrica incontra maggiore difficoltà, mentre è più basso nelle ore in cui la produzione è facilitata.
I valori del PUN sono pubblicati sul sito del GME, dove è possibile consultare tutti i dati riguardanti l’andamento giornaliero, mensile e annuale aggiornati in tempo reale. Negli ultimi anni, il PUN ha subito una diminuzione dovuta all’effetto combinato del calo dei consumi e dell’aumento delle fonti rinnovabili, che producono energia a costi inferiori. Dal 2017 ha ripreso a salire a causa di una combinazione di fattori tra i quali spicca la mancanza di produzione dal nucleare francese.

Come il PUN influisce sulla bolletta

Il PUN è uno dei principali fattori che influenza il costo della bolletta della luce, sia per quanto riguarda il mercato libero che quello di maggior tutela. In sostanza, all’interno della borsa elettrica i fornitori acquistano la maggior parte dell’elettricità ad un determinato prezzo. Questo prezzo si avvicina al costo sostenuto dai fornitori per acquisire l’energia che dovrà essere distribuita al cliente finale. Il prezzo riportato nella bolletta viene poi stabilito da ciascun fornitore.
Nel mercato libero della luce si possono trovare contratti a prezzo indicizzato, cioè variabile nel tempo sulla base del PUN, e contratti a prezzo bloccato, dove il prezzo rimane inalterato per uno o due anni. I contratti a prezzo fisso convengono solo se il PUN sale perché se scende ci si ritrova a pagare di più di quanto offre il mercato.