Quando conviene la domiciliazione bancaria delle bollette luce e gas

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Nell’era della digitalizzazione dei servizi, la domiciliazione bancaria delle bollette luce e gas rappresenta uno degli elementi più importanti. Numerosi utenti appartenenti alla rete domestica si domandano quando conviene la domiciliazione bancaria delle bollette luce e gas e quando invece è preferibile mantenere come modalità di pagamento quella tradizionale (vale a dire il bollettino postale). A seguire i pro e i contro della scelta di attivare la domiciliazione bancaria al momento della sottoscrizione del nuovo contratto luce e gas.

Vantaggi della domiciliazione bancaria delle bollette luce e gas

Le offerte più vantaggiose dei fornitori attivi nel mercato libero richiedono la gestione della fornitura online al 100 per cento. Ciò significa che come unica modalità di pagamento accettata c’è l’addebito diretto tramite la domiciliazione bancaria. Gli utenti che intendono dunque strappare condizioni economiche più favorevoli per il proprio nuovo contratto luce e gas hanno la necessità di attivare la domiciliazione bancaria. Un altro vantaggio dell’addebito diretto come pagamento è permettersi il lusso di dimenticare la scadenza della bolletta di luce e gas, dal momento che non c’è più la necessità di pagare manualmente tramite bollettino postale oppure carta di credito (o carta di debito), dal momento che il pagamento viene effettuato in maniera automatica al momento della scadenza della fattura.

Svantaggi della domiciliazione bancaria delle bollette luce e gas

La domiciliazione bancaria delle bollette luce e gas comporta come unico svantaggio la possibilità da parte del fornitore di incappare in errori nel conteggio dei consumi in relazione alla fattura. Il consiglio è sempre di verificare se l’importo della bolletta corrisponde all’importo scalato dal proprio conto corrente tramite l’addebito diretto. A questo proposito, si ricorda che è possibile sospendere il servizio della domiciliazione.