Riscaldamento a pavimento

Il riscaldamento a pavimento è tra gli impianti più innovativi presenti in Italia e che si sta diffondendo in un numero crescente di case. Molti si domandano come funziona il riscaldamento a pavimento, quali sono i costi di installazione e se consente di risparmiare rispetto agli altri impianti di riscaldamento disponibili oggi nel mercato. A seguire un breve approfondimento sul riscaldamento a pavimento, al fine di valutare i vantaggi di cui può beneficiare un utente compiendo una scelta simile.

Cos’è il riscaldamento a pavimento

Il riscaldamento a pavimento consente di distribuire in modo omogeneo il calore in tutti gli ambienti dell’abitazione tramite l’irraggiamento. Si differenzia dagli altri impianti di riscaldamento tradizionali perché il calore trasferito dai pannelli radianti all’esterno, con il calore che raggiunge anche il soffitto. Esistono due tipologie di riscaldamento a pavimento: la prima prevede l’impianto radiante, la seconda invece un riscaldamento elettrico a irraggiamento.

Costo del riscaldamento a pavimento

Chi sceglie di dotarsi del riscaldamento a pavimento, sposando dunque l’innovativo sistema a irraggiamento, deve mettere in preventivo una spesa di circa 50 euro per ogni metro quadro. Ipotizzando l’installazione di un impianto di riscaldamento a pavimento in un’abitazione di 90 metri quadri, la spesa si attesterebbe intorno ai 4.500 euro. Occorre poi ricordare che i costi saranno differenti in base alla tipologia di impianto che si sceglie. In merito a questo, si sottolinea come il riscaldamento elettrico a irraggiamento comporti una spesa iniziale maggiore rispetto all’impianto di riscaldamento radiante.

Vantaggi del riscaldamento a pavimento

L’adozione del riscaldamento a pavimento determina numerosi benefici. I due più importanti sono la distribuzione uniforme del calore in tutte le stanze e un abbattimento dei costi per l’energia elettrica. Riguardo a quest’ultimo punto, bisogna ricordare che il riscaldamento a pavimento per funzionare necessita di raggiungere una temperatura (35 gradi, ndr) nettamente inferiore (70 gradi, ndr) rispetto a quella richiesta dagli altri impianti di riscaldamento.